John Williams – Nulla solo la notte #johnwilliams

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Una storia triste, un bambino segnato da un evento , un ragazzo rimasto intrappolato in un ricordo e la notte buia, nera, densa e liquida pronta a soffocare ogni speranza .
Un po’ paranoico però sono solo 138 pagine passa in fretta.
Leggere un romanzo di John Williams e’ sempre un piacere.

giuliano doria

Nulla, solo la notte è un romanzo breve –poco più di 100 pagine- che narra un giorno d’estate della vita di Arthur Maxley, un giovane inquieto e sensibile, tormentato dai ricordi della sua infanzia, ossessionato dalle visioni della defunta madre e dal rapporto fallimentare con un padre da sempre assente.

“Questa stanza è come la mia anima: sporca e disordinata”. L’anima di Arthur Maxley è opaca, stretta nell’incertezza della giovane età e in una biografia familiare amara, dove la protezione dei genitori si è polverizzata quando era ancora un ragazzino. Arthur spende la giornata estiva che fa da cornice a questo romanzo breve a San Francisco: qui ci sono le feste di Max Evartz, dove si beve troppo, e l’amico Stafford Lord, sempre in ritardo e terribilmente lamentoso, un giovane viziato da sogni irrealizzabili. Ma non sono le frequentazioni quanto i pensieri ad affollare la mente di Arthur, frammenti di ricordi di un’infanzia che ha al centro una voragine, una madre perduta senza sapere quale sia stata la causa e un padre, uomo d’affari sempre in giro per i continenti, il quale proprio in questo giorno è in città e propone al figlio un incontro. Ed è allora che le parole non si trovano e quelle che vengono pronunciate sono troppo poche e deboli, in un dialogo che non concede nulla al rapporto tra un genitore e un figlio. È a partire da Luisant’s, un club immerso nelle strade della metropoli, che consuma la notte e la delusione, un cocktail dopo l’altro con una donna che diventa compagna di solitudini e seduzioni.

Stoner, John Williams

stoner

Ho finito di leggere “Stoner” (6/2015).
Ringrazio questo gruppo per avermi fatto scoprire questo libro. Una storia normale, una vita anche banale e noiosa, non eccezionale, raccontata magnificamente.
Ho letto tante recensioni, oltre ai vostri pareri, e il comun denominatore era “capolavoro”. E sono d’accordo. L’autore ha scritto straordinariamente questa storia. Williams ha uno stile che mi ha colpita molto, la narrazione è fluida, alcune descrizioni così reali, io vedevo ciò che leggevo. Sentimenti ed emozioni raccontati così bene da entrare in empatia con il personaggio. Posso dire di aver letto un romanzo, un bel romanzo, capace di emozionarmi, di farmi riflettere, sulla vita, sulle scelte, sull’accettazione impassibile degli eventi e del tempo che passa, sull’amore, sulla famiglia. Consiglio anche io questo libro, a cui do un bel 9 come voto!

Federica Giancane