Jane Eyre – Charlotte Brontë #JaneEyre #CharlotteBronte

• anno 1847

Meraviglioso romanzo, come sono un po’ tutti i romanzi degli autori di questo periodo, fra cui i miei tanto amati Jane Austen, Charles Dickens, Emily Brontë e Thomas Hardy, al punto da poter ritenere davvero florida la produzione letteraria inglese dell’Ottocento. Jane Eyre è un romanzo unico per la ricchezza dei temi e della loro complessità, per la sua sorprendente scioltezza narrativa. La protagonista, Jane Eyre, ha una insolita capacità di analisi della vita, nonostante le ingiustizie patite e i tormenti dovuti alle vicissitudini da adulta, frutto di una acuta intelligenza, di una buona cultura e di un carattere passionale che le permettono di cogliere la propria vita interiore e quella degli altri personaggi, descritti, al pari della natura circostante, le desolate brughiere spesso battute da tempeste e venti impetuosi che ad ella piacciono tanto e nel quale spesso trova conforto, dettagliatamente nei loro pregi e difetti fisici ma soprattutto morali. Il romanzo risulta pertanto molto attuale grazie agli aspetti descrittivi che sono vivaci e realistici ma non pedanti e la psicologia dei personaggi colta con finezza. Ma soprattutto c’è lei, Jane Eyre, la protagonista del romanzo a renderlo estremamente godibile ancor oggi; difatti ella è dotata certo di una spiccata integrità morale come richiesto alle donne dell’epoca ma anche di grande indipendenza e forza interiore che le permettono scelte coraggiose. Un personaggio completo e godibile tanto da riuscire ad immaginare Jane Eyre che cammina nel Parco Nazionale del Vesuvio, non particolarmente bella ma decisa e risoluta, dagli occhi curiosi e desiderosi di vita, sconquassata dalle sue passioni ma capace di sorridere ad un tramonto, di ammirare la natura e di prepararsi ad affrontare decisioni difficili, senza mai arrendersi.

Barbara Gatti

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Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen #Austen #OrgoglioePregiudizio #MrDarcy #Pride&Prejudice

Regà, ve lo devi dì: finalmente a 28 anni (di cui 20 passati a studiare inglese) ho letto Pride and Prejudice, quello vero.
Ho letto Ragione e Sentimento, visto film, telefilm di varie annate, letto Pride and Prejudice and Zombies e visto pure il film (madò!)… e non ero mai riuscita a mettermi lì e leggere LUI. IL libro in lista da decenni. Quello che “l’anno prossimo”, “quando mi diplomo”, “quando mi laureo”… Nella scorsa disfida c’era “Un libro che ti vergogni di non aver letto” e con un altro anno di ritardo, L’HO LETTO!
Sentivo la Septa Unella di Game of Thrones che mi seguiva con la campana al suono di “SHAME!” ma finalmente mi sono tolta questo marchio di vergona, la C di CAPRA! di una che con una laurea di Lingue e Letterature Straniere non aveva mai letto il vero Pride and Prejudice.

eeeee CACCHIO è BELLIFFIMO! T__T è ovviamente più ffico di qualunque adattamento, e mi sono innamoratissima di Mr. Darcy ancora di più di quanto non lo fossi già grazie a Colin Firth e Matthew McFayden
L’ho divorato nelle pause pranzo, dimentica del lavoro e del casino e mi ha donati dei momenti soffici in un periodo orribilmente ruvido.

Non c’è molto di illuminante che io possa dire sul libro, nè ha senso “consigliarlo”, tanto mi sa che ero rimasta solo io e qualche sasso a non averlo letto!

Dico solo “il libro è meglioooooooH!”

Selena Magni