Lettera al mio giudice – Georges Simenon #GeorgesSimenon

“Siamo arrivati fin dove abbiamo potuto.
Abbiamo fatto tutto quello che potevamo.
Abbiamo voluto l’amore nella sua totalità “.

giudice

Un delitto atroce, raccontato dall’assassino che passo dopo passo racconta la sua vita, scrivendo una lunga lettera all’uomo che lo dovrà giudicare, cercando di spiegare come sia arrivato a commettere un omicidio tanto terribile.
Charles è un medico, ha una moglie di classe, 2 figlie , una madre amorevole, il lavoro che svolge gli dà agiatezza economica, eppure tutto questo lui non l’ha scelto, qualcuno ha sempre deciso per lui, non è mai stato innamorato, non ha amici veri, subisce la professione.
Un giorno, per caso, incontra una giovane donna che dietro un atteggiamento brillante, nasconde grosse insicurezze e per questo agisce in maniera sfrontata.
Si innamorano, lei si spoglia del vecchio modo di fare arrendendosi al volere di Charles, il quale però vive nell’ossessione che la ragazza possa tornare a essere quella di prima, questo pensiero si insinua in lui così insistentemente che diventa un pensiero fisso, portandolo al tragico epilogo.
“Non sono pazzo. Sono soltanto un uomo come gli altri, ma un uomo che ha amato e sa cos’è l’amore”
Simenon, da gran maestro, scava nella psiche e diventa difficile durante la lettura capire quello che è normale e che poi tramuta in pazzia.
Mi ha colpito come il protagonista non cerca mai di giustificarsi, ma vuol far capire le sue motivazioni. Uccidendo l’amante cancella il suo passato perché non possa più tornare, salvando dentro di se il ricordo di quello che lei era diventata per lui solo.

Raffaella Giatti

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La scala di ferro – Georges Simenon #GeorgesSimenon

Confesso un’altra mia dipendenza: i roman durs di Simenon, così li chiamava lui stesso: romanzi duri o romanzi-romanzi, per distinguerli dal filone di Maigret. Lo scrittore Thornton Wilder conobbe Simenon e rimase affascinato dai suoi libri. In una corrispondenza con l’autore scriverà “Nei suoi romanzi c’è la vita vera tutta condensata in poche pagine”.

la scala

I romanzi-romanzi pubblicati da Adelphi sono fino ad ora 53. Bene, ne ho letti circa 50 e dopo l’ultimo uscito:”La scala di ferro” non mi sono ancora stancato, perché un po’ ti sembra sempre la stessa storia che Simenon rappresenta, con una vittima designata che va incontro al suo destino feroce, spesso fatto di azioni dalle conseguenze irrimediabili, come l’Etienne di quest’ultimo libro in un rapporto morboso ma immodificabile con la moglie-amante Louise. La scala di ferro è il riassunto di una vita vissuta nella mediocrità da Etienne, un uomo quasi masochista tormentato e ossessionato dai fantasmi del passato dell’ex defunto marito della moglie Louise.
All’inizio il rpotagonista si racconta in un diario segreto nascosto nel libro di Jean-Henri Fabre “Vita degli insetti” . Ecco, Simenon è uno scrittore entomologo, i suoi personaggi li seziona a poco a poco, li comprende, ce li fa vedere fino in fondo con la compassione che meritano le vittime. Grandissimo Simenon!!!

Renato G.

DESCRIZIONE

«Hai ucciso tuo marito perché volevi me, e io l’ho sempre saputo … Non ti ho detto niente. Perché ti amavo … Ho vissuto qui, con te, per quindici anni. Abbiamo fatto di tutto perché i nostri due corpi non fossero che un corpo solo, perché la tua saliva fosse la mia, perché il tuo odore e il mio odore fossero il nostro odore … Adesso stai uccidendo me, è venuto il mio turno»: questo vorrebbe gridare Étienne Lomel alla moglie Louise, che lui sospetta di desiderare un altro uomo e di avvelenarlo lentamente. Chiuso nella sua stanza, collegata da una scala di ferro alla cartoleria che lei ha ereditato dal marito, Étienne comincia a spiarla, ad ascoltare le sue telefonate, a cercare delle prove…