La bellezza nonostante – Fabio Geda #fabiogeda

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Questo è un breve, toccante monologo: un maestro che ha insegnato per trent’anni in un carcere minorile, inziando quasi per caso a trattare i ragazzi disagiati, e poi la sua lotta convinta, giorno dopo giorno dopo anno dopo anno, per portare a quei ragazzi, dietro quelle sbarre, non solo cultura ma anche un po’ di speranza. La bellezza nonostante è nonostante tutto: il carcere, le sue brutture, la violenza, e l’assenza di libertà, questo è il messaggio da veicolare ai giovani. C’è anche un tratto interessante, la necessità di inventarsi un metodo di insegnamento, il dover cogliere l’attimo, quello che il narratore chiama la didattica istantanea, perché può arrivare un rinnovo della pena o la scarcerazione, l’allievo carcerato oggi c’è e domani chissà, si deve veicolare il massimo possibile nel minimo tempo previsto.

C’è anche un interessante contenuto extra, un lavoro multimediale, scaricabile dal sito di Inaudita con un codice inserito nel libro, che collegandosi al sito della casa editrice permette di scaricare, il file audio Per voce sola: 20 minuti di storie, raccontate in prima persona dai ragazzi della Montagnola.

Lorenza Inquisition

Fabio Geda, Itadakimasu Umilmente ricevo in dono

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Voi parlate di Fabio Geda, e io scopro che ha scritto un librino di consigli gastronomici sulla cucina giapponese. Giappone, e ammè me parte l’embolo perchè il Giappone in questi anni l’ho sognato alquanto.
come dice il Fabio, uno si costruisce nella mente un’immagine di un luogo, di una persona, di un cibo e poi cià terore che la realtà infici la proiezione.
io c’ho l’immagine forse classica: le anime, il Mura, l’Hayao, i sakura, l’hanami, i giardini e io amo tutto ciò assai. poi c’è l’ossimoro di cui peffortuna parla anche il libro: le balene sopra ogni cosa. (e allora le balene? dice il protagonista alla dolce Mikage).
e così sto pomeriggio me ne sono andata in giro per Tokyo, mangiando la qualunque, accompagnata dal vecchio Nakata e dal signor Otsuka e da Mikage.
Itadakimasu che vorrebbe dire Buon appetito, ma è un ringraziamento globale per lo spirito del cibo, per chi l’ha coltivato fino a farlo arrivare sulla tavola. Nina quando partiamo?
(che trallaltro è primavera e come dice il nostro amico Will Ferguson “da nessun’altra parte del mondo la primavera arriva in modo così drammatico come in Giappone”)

Fabio Geda – Itadakimasu Umilmente ricevo in dono

Lazzia