Eric-Emmanuel Schmitt – La giostra del piacere

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Ogni tanto è giusto sondare anche le mode, se è vero poi che di Eric-Emmanuel Schmitt leggi anche bene qua e là e vedi che ha un curriculum lungo e di tutto rispetto…e così ho provato le quasi 700 pagine di la Giostra della Memoria, “ero-romanzo” che mi viene presentato come “Un’opera straordinaria in cui l’eros, l’amore e i sentimenti vengono trattati in ogni loro forma”. Stiamo parlando di un’opera finemente costruita con i suoi tanti (troppi) personaggi che vivono avventure erotiche di ogni tipo (penso che a controllare sull’indice di youporn si vedrà che non manca nessuna pratica all’appello). L’effetto dovrebbe essere di godimento sia per l’intreccio letterario e l’analisi delle diverse psicologie dei personaggi (?) sia di eccitazione e risveglio dei sensi. A me invece ha fatto l’effetto dei porno-soft anni 80, che da ragazzino guardavo solo perché non potevo accedere ai porno veri o al sesso vero…una inutile via di mezzo che non ha neanche il tono grottesco-ironico di un film di Tinto Brass. Schmitt scrive bene ma è troppo concentrato a cercare la pruderia o a sfidare il lettore ad accettare la libertà sessuale totale e politically correct. Non lo boccio totalmente perché ha dei momenti interessanti e la lettura scorre nonostante la lunghezza, ma la mia grande letteratura è un’altra cosa. E anche Rocco Siffredi è un altra cosa. http://www.edizionieo.it/catalogo_visualizza.php?Id=1264

Nicola Gervasini

 

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