Happy Hour – Mary Miller #MaryMiller @edblackcoffee

«Mary Miller non è interessata a travolgere il lettore con effetti speciali; la sensazione di vertigine, di spaesamento scaturisce a livello della singola frase. Quello è il suo regno. Nei suoi racconti nulla è risolto, o anche solo risolvibile. Tutto avviene all’interno di uno spiraglio in cui al lettore è concesso di sbirciare per assistere a una vita mentre viene semplicemente vissuta.» – Electric Literature

Diciassette racconti, diciassette protagoniste femminili insoddisfatte della propria vita e, tuttavia, incapaci di cambiare. Diciassette ritratti squisitamente contemporanei che parlano di relazioni nell’accezione più ampia del termine (amorosa, amicale, familiare) con tenerezza e brutalità ben dosate.

Uno stile asciutto e accurato, uno sguardo acuto e rigoroso sulla femminilità attuale, contraddittoria e meravigliosamente complessa.

Nella frase che segue è racchiuso lo spirito del libro.”Chiudo gli occhi e rifletto. So che potrei fare di meglio, che è nelle mie facoltà, e che anche Aggie potrebbe, ma per qualche motivo abbiamo deciso di concederci il lusso di trascurare il nostro potenziale, di illuderci che stiamo facendo del nostro meglio”.

di Mary Miller (Autore) Sara Reggiani (Traduttore) Edizioni Black Coffee, 2017

«Storie di sconfitta e solitudine, di decisioni sbagliate o, peggio, dell’incapacità di prenderne. Storie come acque pericolose, in cui le protagoniste sanno di dover reagire, di dover nuotare verso la riva eppure restano semplicemente a galla e continuano a lasciarsi trasportare. Happy Hour riconferma Mary Miller come voce imprescindibile del Sud degli Stati Uniti.»

Saturnine Puissant

Ammantato dal fascino proprio del Sud degli Stati Uniti, Happy Hour è un susseguirsi di storie di giovani donne, figure tormentate quanto realistiche, in lotta contro se stesse. Su uno sfondo di scialbi distributori di benzina, piscine pubbliche, drive-thru e bettole, ogni personaggio si trascina dietro il proprio fardello nella convinzione di meritare di meglio, e cerca comprensione nei luoghi più improbabili.Osservando il delicato tessuto della vita quotidiana delle sue protagoniste, Miller ci narra l’amore degli incompresi, la ricerca di conforto nelle cattive abitudini di cui non si riesce a fare a meno e i dettagli quotidiani di rapporti destinati a finire. Happy Hour è il confortante calore di una serata alcolica e la verità brutale che ti riscuote dal sonno il mattino seguente. Fa male ma non riesci a smettere. Con l’onestà che contraddistingue la sua scrittura, Mary Miller firma ancora una volta un lucido e struggente ritratto della femminilità oggi.

Vite cancellate (Boy Erased) – Garrard Conley @edblackcoffee #GarrardConley

Premessa: non inserisco ogni volta i termini cura, paziente o malattia tra virgolette solo per comodità, ma do per scontato che non sia necessario.

«La potenza della storia raccontata da Conley risiede non solo nel vivido resoconto dei dettagli grotteschi della terapia riparativa, ma anche nella liricità delle sue riflessioni sulla sessualità e l’amore nel contesto della vita famigliare e culturale del Sud degli Stati Uniti»Los Angeles Times

La vicenda si svolge nel 2004. L’autore del libro, Garrard Conley, ha 19 anni ed è al suo primo anno di college quando rivela ai genitori di essere omosessuale. Il padre, predicatore battista, e la madre, moglie perfetta di un predicatore battista, gli offrono una scelta. Non gli pagheranno più gli studi, dovrà lasciare il college e vivrà come un uomo disonorato. Oppure potrà curarsi, entrare in un programma di riabilitazione di Love in Action, associazione di ispirazione cristiana che promuove la Terapia di Conversione e tornare ad essere un perfetto ragazzo americano etero e sano.Love in Action agisce in maniera estremamente semplice: isola un gruppo di pazienti (principalmente omosessuali, ma anche pedofili o alcolisti: il gruppo è eterogeneo) e li cura riportandoli a Dio. Viene richiesto di rivelare al gruppo ogni pensiero più recondito, ogni più piccolo segreto di famiglia, ogni più piccolo frammento che possa essere indicato come “ecco, quello è il momento/pensiero/atto che mi ha fatto diventare gay. Adesso lo so e da questo punto posso iniziare a guarire e tornare ad essere non-gay.” Ci si deve esporre continuamente di fronte agli altri, vergognarsi e umiliarsi. E si deve pregare moltissimo, perché Dio è la Cura. Anche la Bibbia è curativa, a volte anche sbattuta sulla testa può avere i suoi effetti. Gli esorcismi, nel libro, sono solo accennati ma nel caso perché no. Dettaglio che sembra quasi insignificante in mezzo al resto: i promotori di Love in Action non sono terapeuti. Uno di loro parla al gruppo solo in forza della sua “prepotente virilità”.Ok, la sto facendo un po’ troppo semplice. In realtà è agghiacciante.La terapia di conversione ha diverse forme, questa era la variante americana di inizio anni 2000. Nell’ultimo ventennio è stata argomento molto dibattuto. In alcuni Stati è stata dichiarata illegale, in molti Paesi è stata fortemente sconsigliata da ogni sorta di associazione medica e scientifica. Perché ha fatto danni grandi, tanto per cominciare, e non stiamo nemmeno a cominciare il discorso etico.

Questo è un libro notevole, potente per diverse ragioni. Innanzitutto per il percorso intrapreso da un ragazzo molto giovane per rivendicare il diritto di essere se stesso, diritto che il mondo attorno non prende in considerazione, come qualcosa che non esiste: né dalla sua famiglia, né dalla società in cui vive e dal Dio a cui, gli è stato insegnato, deve cieca obbedienza. Garrard Conley deve imparare ad essere se stesso dove quello che lui è viene considerato una malattia. Una malattia che ferisce Dio. È notevole perché è un racconto onesto e diretto, a volte davvero brutale e sconvolgente. Scritto bene, con ferocia ma a volte anche con leggera ironia, quando racconta con estremo candore cosa sia per alcuni la normalità. È un libro notevole perché parla di fanatismo, di estremismo religioso. Apre un’immensa finestra su quella Bible Belt, quella zona degli Stati Uniti del Sud chiamata Cintura della Bibbia dove Dio è la Risposta, la Cura ma anche la Scusa per tante cose.

Questo libro è uscito qualche anno fa e per quello che mi riguarda è stata un’ulteriore conferma dell’attenzione che la casa editrice Black Coffee pone nel pubblicare letteratura americana “altra”, quella distante da sogni e stereotipi. Ogni libro letto finora ha aperto una finestra interessante su aspetti meno noti della cultura americana.

Da questo libro è stato tratto un film. L’ho visto e non mi è dispiaciuto ma ha una patina troppo hollywoodiana che, parere personalissimo, gli toglie un po’ di credibilità. Il libro, visto che chi racconta ha vissuto la vicenda sulla propria pelle, è molto più drammatico ma anche molto più vero.

«Un memoir coraggioso che invita a riflettere su quanto l’America sia ancora un Paese dove gli omosessuali sono costretti a combattere per reclamare il proprio posto nella società. Boy Erased è un libro bellissimo, tutti dovrebbero leggerlo»Garth Greenweel

Anna Massimino

Traduttore: Leonardo Taiuti

Editore: Edizioni Black Coffee Anno edizione: 2018