Marco Porru, L’eredità dei corpi

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Pare che i miei commenti debbano contenere sempre l’avviso ATTENZIONE: SEMPRE CHE NON SIATE DEPRESSI, leggete questo bellissimo libro.
Ci troverete una storia originale e molto ben raccontata, i cui protagonisti sono due adolescenti e i loro inadeguati adulti di riferimento.
I temi sono forti e talvolta giustamente disturbanti, ma non vi anticipo nulla perché almeno in un’occasione mi sono portata le mani alla bocca atterrita e ho spremuto pure un paio di lacrime. (Purtroppo non abbastanza da dire: “Che bello! Ho pianto tantissimo!”)

Daniela Quartu

Fabio Geda, Se la vita che salvi è la tua

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Strano a dirsi, ho finito un libro (è l’anno della noia per me). Bene! Mi è piaciuto moltissimo e ve lo consiglio. Parla di me, ovviamente, ma anche di tanti di noi: c’è qualche insegnante precario in sala? Parla di dolore, di scelte pazzesche e irrazionali, del desiderio di vita autentica che forse forse abbiamo tutti in comune. Originale e ben scritto, con svolte di trama sorprendenti e personaggi complessi. Io l’avrei finito anche con 200 pagine in più, perché l’unica cosa che mi è mancata è un cucchiaino di approfondimento sulle psicologie di tutti. Non sempre tagliare è la soluzione: se un libro è bello vorresti farlo durare, come una liquirizia srotolata pian piano.

Daniela Quartu