Come un respiro interrotto, Fabio Stassi

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Come un respiro interrotto – Fabio Stassi

La storia, raccontata da più persone, di una donna, Sole, dagli anni ’60 al 2011. Sole ha in dono una voce magica, che ipnotizza e strega chiunque la ascolti. La regala in giro, negli scantinati, nelle piazze, in spazi inventati, nel tentativo di cambiare il mondo.
Ho ritrovato i miei anni giovani, alcuni dei miei luoghi, dei miei oggetti, delle mie date. Eppure. Eppure non saprei. Come se dalle pagine trasparisse un greve rimpianto, un’amarezza profondissima che non m’appartiene. Come se talune descrizioni, taluni sentimenti fossero rivestiti da una patina di finzione che mi impediscono l’empatia. E si, ce lo so che il poeta è un fingitore e il romanziere puro, tuttavia. La scrittura mi è parsa a tratti ridondante, troppa (mi ha ricordato Baricco che forse non c’entra niente, ma ho provato la stessa sensazione di “ricercatezza” che mi sa di fasullo) Non so ben spiegarlo bene ma io spesso prediligo l’asciuttezza, i ghiacci ai deserti, la diminuzione all’addizione. Probabilmente è la mia anima crucca che parla, ma le urla delle prefiche non mi commuovono, mi fanno ritrarre; la passione sovraesposta mi lascia interdetta, non capisco, semplicemente. Eh, e allora la Ferrante, e allora la Karenina e allora tutti l’altri autori che la sottrazione manco sanno ndo sta de casa? E allora tutti questi sprigionano una scintilla che talora diventa fuoco e che arriva dove altri non riescono. Tutto qui.
p.s. epperò, tanta bella musica in questo libro, ve ne lascio un esempio.

ALFONSINA Y EL MAR – Mercedes Sosa. Testo etraduzione in italiano.

Lazzìa