Cavie? Sperimentazione e diritti animali – Gilberto Corbellini / Chiara Lalli

Quando si parla di animali e delle molte questioni a loro legate, specie per quanto riguarda scienza e sperimentazione, tante, troppe questioni vengono affrontate su un piano puramente emotivo. Problema questo che inevitabilmente finisce per guastare il dibattito, sia perché causa di estremizzazioni spesso violente (ALF, per esempio), sia per il “white noise” che inevitabilmente si genera.
Questo libro è un buon inizio per cominciare ad affrontare la questione in modo più razionale e meno emotivo. Scritto in modo chiaro, cerca di offrire uno spunto di riflessione sulle questioni principali, soffermandosi in particolare sulla sperimentazione scientifica con animali e su cenni di bioetica che toccano anche il tema degli embrioni umani.

Alex Grigio

Descrizione

Passeggiate con la nonna – Laura Facetti #recensione

facetti

Libro comprato d’impulso, usato, senza sapere niente dell’autrice, se non quello che è scritto sulla quarta di copertina: una arzilla ottantenne che parla delle vacanze in montagna con sua nipote.
Montagna, vacanze, nonni e vecchie tradizioni: chi mi conosce sa che queste parole sono per me un’attrazione irresistibile! Infatti il libro l’ho comprato e divorato in una serata (non è molto lungo).

Ogni capitolo è un piccolo racconto di un’esperienza dalla quale Sophie, la nipote, impara qualcosa: l’incontro con un formicaio è lo spunto per riflettere sulla società, le gerarchie e la libertà; una valanga che distrugge parte del bosco, occasione per parlare della morte e della rinascita…
Il punto di vista è sempre quello della nonna che, tutt’al più, cerca di interpretare dagli atteggiamenti e dalle domande della bambina i suoi pensieri, che invece non vengono mai riportati dal narratore.

A me il libro è piaciuto. Però credo mi sia piaciuto più per i ricordi che ha re-suscitato delle mie vacanze in famiglia, in montagna, da bambina che per un oggettivo valore del libro.
In realtà, mi pare che sia piuttosto superficiale: le riflessioni suscitate dalle domande della bambina non vengono mai approfondite, ma vengono lasciate in sospeso alla fine di ogni capitolo. Peccato!

Ultimo appunto: sul web ho trovato alcune recensioni che lo descrivono come un libro che parla dell’affetto di questa bambina per gli animali e quindi dell’adozione di un gatto, che si ammalerà e farà una brutta fine, e del suo imparare ad amare anche i tacchini.
Ora, è vero che due delle storie contenute nel libro parlano di questo, ma personalmente mi pare riduttivo limitare a questo argomento il contenuto dell’intero volume…

Cecilia Didone

(Nel risvolto di copertina)
Passeggiate con la nonna racconta con grande nitidezza, di una nonna, indubitabilmente l’autrice, che assiste alla piccola e mirabile scoperta del mondo della nipote bambina.
Siamo in montagna, in Valtellina, in una casa isolata nei boschi durante le vacanze estive: gite, osservazioni della natura, episodi della vita di relazione tra i nonni e la nopotina con la gente del posto e quella che transita di lì.
Ogni cosa è evento, occasione di emozione, riflessione, riempimento di senso, il gioco delle carte e il brulicare di vita si svela rovesciando una pietra accanto al sentiero.
Ma il romanzo non è solo un esercizio di dilatazione delle piccole occasioni quotidiane: come è data a tutti c’è la morte , nella vita, i lutti di cui specialmente coi bambini non si parla , quel non detto che però specialmente con i bambini è sempre uno sfondo della comunicazione; e ci sono avvenimenti che trascendono la sfera privata, ma che attraversano le biografie depositando senso e memoria, la guerra di cui c’è il ricordo, l’alluvione che inonda il presente.

Nell’esperienza individuale c’è tutto ecco forse il messaggio principale di questo luminoso elogio dell’attenzione in forma di racconto.