Michael Dobbs – House of cards 3

houseofcards

terzo (e ultimo) capitolo della saga letteraria che ha ispirato la serie tv tanto amata da obama.

se già il secondo tomo segnava un inevitabile distacco tra trama del libro (ambientata tra i conservatori britannici) e sviluppi del telefilm (fila dei democratici usa), qui la distanza è ancora maggiore.

il tema di fondo è però sempre una riflessione attorno al concetto e alle implicazioni del potere. in questo ultimo capitolo il premier è alle prese con l’invecchiamento, con la sconfitta, col ricordo storico che lascerà di sè.

sul consueto sfondo di scandali, colpi bassi e manipolazione dei media si sviluppa una spinosa vicenda di politica estera, la suddivisione geografica dell’isola di cipro (ma ciò che interessa a tutti è il petrolio che potrebbe esserci sotto quelle insulse pietre) fra territori greci e turchi.

impossibile non immaginare kevin spacey leggendo di francis urquhart, ma il volume si salva solo per forza di inerzia sulla spinta dei precedenti due.

andrea sartorati

Marco Missiroli – Atti osceni in luogo privato

Marco Missiroli – Atti osceni in luogo privato

missiroli1

due città – una grigia milano e una parigi assai più frizzante – per un romanzo contemporaneo che si richiama ai grandi classici dell’educazione sentimentale.

la storia di libero marshall – il protagonista bambino, poi adolescente e infine uomo – non è così originale fra amori non corrisposti, amiche di famiglia idealizzate e rassicuranti oasi di approdo, ma è ben scritta.

i ritmi non sono mai elevatissimi, nonostante qualche concessione soft-core (a partire da titolo e copertina) che sembra in verità una furba trovata per guadagnare qualche lettore in più.

perché il binario parallelo della crescita erotico-affettiva del personaggio principale è quella culturale. una marea di riferimenti, soprattutto letterari e cinematografici, talvolta didascalici, ma che stimolano altre letture e approfondimenti.

(i boxer, per la cronaca, sono freschi di bucato)

andrea sartorati