Alessandro D’Avenia, Ciò che inferno non è

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10/2015: romanzo liberamente ispirato alla figura di Don Pino Puglisi, conosciuto dall’autore nel corso di un periodo di supplenza al liceo dove entrambi insegnavano.
Devo premettere che sull’argomento “mafia” sono particolarmente sensibile ma non credo sia solo questo. Infatti l’ho comprato a scatola chiusa, perchè avendo letto i precedenti di D’Avenia, da buona ossessivo compulsiva, non potevo mancare l’ultimo. Mi ha squarciato il petto. Non tanto per la storia dell’uomo, che chiunque potrebbe leggere su wikipedia, quanto perchè parla del coraggio che serve per essere felici e dell’amare come verbo d’azione. La mia bandiera. Per tutto questo e per altro io gli do 9/10.

Francesca Ogana

Alessandro D’Avenia – Bianca come il latte, rossa come il sangue

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E’ vecchierello ormai, probabilmente l’avete già letto tutti, è la storia di un triangolo di adolescenti: migliore amica, migliore amico, splendida ragazza di cui migliore amico è cotto, la quale però s’ammala. Sarà anche pratico dell’ambiente in quanto prof delle superiori, ma a me sto D’Avenia non m’ha convinta. Letto in 4 ore secche, poco spessore almeno per me, qualche citazione divertente, ci può anche stare per il volo di andata. Stop. Ah ecco, diciamo che a tratti la trama ricorda vagamente la storia con mio marito, ma non posso dire altro o rischierei lo spoiler per i pochi che magari, non avendolo ancora letto, potrebbero scoprirsene incuriositi.

Sara De Paoli