“E’ un libro che vorrei consigliare a tutti: medici e malati, lettori di romanzi e di poesia, cultori di psicologia e di metafisica, vagabondi e sedentari, realisti e fantastici. La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell’universo.” (Pietro Citati)

Secondo libro dell’anno, un po’ in ritardo, letto di corsa tra un raffreddore e una febbre. Molto tecnico ma anche molto filosofico, metafisico. Non scorrevolissimo, ma comunque molto godibile. Testo estremamente interessante, comunque accessibile anche a chi non ha esperienza nel campo della neuropsichiatria, in cui l’autore descrive i casi in modo accurato e chiaro, esprimendo non solo un parere medico, ma analizzando anche l’aspetto umano della malattia e il modo in cui i pazienti si relazionano con il mondo esterno. Alcune patologie sono spaventose, altre un po’ divertenti. Una raccolta di casi clinici faticosamente adatta a tutti.
Devo essere sincera, il racconto di Ray dai mille tic ha avuto una risonanza particolare: un mio caro amico soffre proprio di quella sindrome, e io non mi ero mai sognata di documentarmi a fondo. Allora leggere questa storia un po’ buffa un po’ toccante mi ha fatto capire qualcosa di più. Sono sicura che farà lo stesso effetto a voi.
Martta Loves
