Glenn Cooper – Il libro delle anime

untitled

Ellò everibodi!!!
incredibilmente ho già finito di leggere “Il libro delle anime” di Glenn Cooper…bhè..niente di eccezionale…mi era piaciuto molto il primo “la biblioteca dei morti”, e così ho letto anche il secondo….in previsione di leggere anche il terzo ” i custodi della biblioteca”.(della serie…vogliamo farci male fino in fondo…!!!!)….Sicuramente qualcuno di voi li avrà già letti tutti e tre, ma leggendo solo il secondo per me la biblioteca dei morti non doveva avere un seguito…nun zò se me so spieccato…lo stile di Cooper non si discute, il libro si fa leggere bene ma nel primo libro, il mistero e l’interesse verso la storia rimangono fino alla fine, mentre in questo non sono stato coinvolto del tutto dandomi a volte l’impressione che certi episodi del romanzo siano un po’ forzati….che ne dite voi cittadini di 50 libri in un anno???
meni chisses…..

Norberto Donati

M.C. Beaton – Agatha Raisin e la quiche letale

untitled

Che ieri ci avevo proprio un gran bisogno di una robina lieve lieve e delicatamente impalpabile come lo zucchero a velo, na pietanza che scendesse giù facile nell’esofago e lasciasse un sapore gradevole nelle fauci. Et voilà, io non so ben ridir com’i v’entrai e tuttavia eccomi accontentata. Un giallino britannico ma con sfumatura delicata e tenue, un giallo crema con un solo sparuto cadavere e zero paura. La signora Agatha di cui al titolo, donna in carriera a Londra, a 53 anni decide di andare in pensione, compra un cottage nelle Cotswolds e si trasferisce in campagna. E’ antipaticuccia l’Agatha, prepotentella, abituata a predominare, senza un amico che sia uno. Si ritrova catapultata in questa comunità chiusa dove gli eventi sono le passeggiate tra i campi, il gruppo della chiesa, ma soprattutto la partecipazione a gare culinarie. Siccome che vuole essere protagonista e farsi delli amisci, eccallà che la nostra tipa tosta partecipa, nonostante la sua massima abilità in cucina sia schiaffare cibi precotti nel microonde. E inzomma ci abbiamo i cottage col tetto di paglia, i tessuti Sanderson (quelli tipici anglesi con li fiori e NO, non potete aggricciare il naso!), le quiche, le torte, i pub, la campagna, i mercatini, salsicciotti birra e patatine, io me ce so trovata comoda comoda, dentro sto giallino. Poi si vabbè, magara dopo tutto sto scenario idilliaco rischi, come l’Agatha, de morì de pizzichi ma lei si industria e poi un caro estinto, seppure uno solo, ce sta. Eppoi, volliam parlare della coperta?? Ma troppo bellina…