Finalmente un noir bellissimo che ha soddisfatto in pieno il mio lato un po’ sadico e truce. Dello stesso autore avevo già letto Alex, un altro giallo che mi era piaciuto, e Ci rivediamo lassù, un romanzo di tutt’altro genere. “Irene”e’ uno di quei libri che ti avvince e ti tiene legato finché non l’hai finito, intenso, violento, ad alta tensione. Pare sia il primo di una trilogia che ha per protagonista il commissario parigino Camille Verhoeven che qui si trova ad affrontare un serial killer che commette delitti efferati, apparentemente illogici, ma in realtà collegati da un filo conduttore…Vorrei raccontare di più ma non posso per non svelare troppo a chi ancora non ha comprato il libro.Dico solo che ora mi è venuta voglia di leggere alcuni capisaldi del genere letterario noir.
Categoria: Polizieschi-noir-thriller-mystery
Operazione Madonnina, Operazione Rischiatutto – R. Besola, A. Ferrari, F. Gallone
doppia lettura per una breve saga che vuole – riuscendoci – ricreare le atmosfere della bella commedia all’italiana in bianco e nero, con personaggi un po’ sgangherati e costretti ad azioni criminali per sola necessità, ma rimanendo sempre nella categoria dei buoni (vuoi per ingiustizie subite, vuoi per gli effetti della crisi economica).
particolarità di questi due romanzi è la trasposizione meneghina, con espliciti e voluti omaggi all’originale, di una banda alla soliti ign…oti.
e l’esperimento di regalare una caratterizzazione lombarda a personaggi di solito relegati ad altre identificazioni regionali funziona.
molto più riuscito il primo episodio della serie con l’improbabile furto della
madonnina del duomo di milano, mentre la truffa ai danni del rischiatutto evidenzia già tutti i limiti di un secondo episodio stiracchiato e rimane valido quasi esclusivamente per il contesto storico di riferimento.
lavoro a sei mani, frutto di un intrigante gioco letterario svelato in coda al primo tomo. bravi gli autori a autocitarsi, fornendo protagonisti impegnati nelle loro medesime professioni.
storie talmente semplici da faticare a definirle gialli/noir in senso stretto, stuzzicano però quell’inevitabile effetto nostalgia per le atmosfere
cittadine ormai cambiate e perdute.
Andrea Sartorati

