Lee Child / David Baldacci

Una bella recensione doppia, dopotutto sono libri fantasy/gialli, ben poco si può dire della storia senza rovinare la lettura ad altri che magari vorrebbero leggerli.
Partiamo con Zona pericolosa di Lee Child, il primo libro con Jack Reacher protagonista, scritto bene, con un buon ritmo, che ti fa arrivare in fondo anche se la trama è scontata quanto una puntata di Columbo (Colombo in Italia) tutti i personaggi sono clichè, il militare sfigato che si becca tutte le accuse del mondo, la poliziotta figa che ovviamente finirà a letto con il militare, il riccone con tante ombre nel passato, il capo della polizia con un’etica. A pagina 100 un lettore smaliziato ha già capito dove, come e perché il libro finirà. Di solito questo non succede con David Baldacci. Il problema è che ne I Collezionisti anche lui bara, si infila in un culdesac, ne esce con una trovata la cui possibilità di realizzazione è inferiore a quella che un sopravvissuto (?) al massacro di Jonestown sia un miliardario serial killer svedese (vedi alla voce Mankell) e soprattutto non chiude tutte le trame alla fine del libro, lasciando il Fedele Lettore con un cliffhanger degno al più di una scarsa serie di telefilm . 

Lee Child – Zona Pericolosa
David Baldacci – I collezionisti

Piero Gattone

La costola di Adamo, Antonio Manzini

Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.

manzini