Alessandro Perissinotto, Al mio giudice

romanzo epistolare in chiave moderna, perché organizzato come uno scambio di e-mail fra un assassino (che però è più vittima che carnefice) e il magistrato incaricato delle indagini.

il tema della sicurezza informatica delle transazioni finanziarie è il pretesto per riflettere di torto e di ragione e di modelli contrapposti fra chi crede in una società fondata sul merito e chi invece sguazza in una realtà che premia i soliti noti e quelli più scaltri.

non mancano i riferimenti letterari. molto godibile e un grazie a Barbara Chiari per la segnalazione di un nuovo autore da inserire nelle mie liste di ricerca (con cosa continuo?)

(prima che vi illudiate: sono i remote banking del lavoro. per le mie finanze il pallottoliere è già sin troppo sofisticato)

perissi

andrea sartorati

 

Pista nera, Antonio Manzini

schiavone

prima indagine del vicequestore rocco schiavone, ambientata tra le innevate piste da sci della val d’aosta.

forse leggermente inferiore ai successivi capitoli della saga, ma basta superare lo scotto della presentazione dei vari personaggi per affrezionarsi a questa squadra d’indagine.

manzini ha una buona penna e tiene un bel ritmo serrato. l’indagine viene risolta in maniera classica: intuito, logica, un po’ di psicologia, una botta di culo.

non è hitchcock, ma soprattutto non è don matteo.

(sì, indosso davvero quel berretto. ma solo a natale)

schiavone1