Antonio Manzini, Non è stagione

amelia

il terzo volume con le avventure del commissario – vicequestore, si dice vicequestore! – schiavone conferma che dalla penna di manzini è uscito proprio un bel personaggio.

le clarks, il rito laico di una canna per schiarirsi le idee, la benevola insofferenza per una città ordinata e rispettosa delle regole come aosta, la battuta sempre pronta e un atteggiamento cazzaro tratteggiano un protagonista con cui è difficile non entrare in sintonia.

se come giallo l’episodio centrale della serie (“la costola di adamo”) rimane superiore, qui c’è un discreto colpo di scena finale che apre la strada sia ad un probabilissimo seguito, forse in un’altra sede lavorativa, che ad una prossima chiarezza sul passato comunque non limpidissimo del nostro ispettore.

fra tanti noir scritti con lo stampino e il pilota automatico inserito, questa trilogia ha il merito di portare un po’ di aria fresca. al lettore il compito di capire se pura come quella del capoluogo valdostano.

Andrea Sartorati

F. Paul Wilson, Cold city (Repairman Jack nr. 1)

Simpatico scherzone di aprile per me da parte di F. Paul Wilson, che me l’ha proprio fatta. E’ l’autore della serie che vede protagonista Repairman Jack, un mercenario con frequentazioni demoniache e sovrannaturali che risolve problemi. Tipo A-Team, se non avete nessun altro a cui rivolgervi…solo con qualche demone che gira, così non nonchalance. Lo scrittore è stato suggerito da Giancarlo e mi son detta Perchè no? Solo che sono tipo 15 libri in questa serie, perciò da brava ragazza ho deciso di iniziare dal primo, grazie amazon che me li numera tutti per benino, Repairman Jack nr. 1, taaac.

Peeeerò: la serie ufficiale è finita, dice la casa editrice. Questo è un prequel, scritto per ultimo per mungere ancora un po’ la storia e i personaggi, quindi cronologicamente volevo leggere il primo e mi sono comprata l’ultimo. Ma tutto ciò non importa, perchè mi è piaciuto molto, ho gradito proprio: un po’ thriller un po’ action movie in un sottobosco di personaggi ruvidi, illegali quanto basta, non rispettosi della legge ma con un loro codice di valori. Un sacco di avventura, personaggi ben scritti, storie di almeno 4 filoni diversi che si intrecciano, si intrinsecano, girellano di qua e di là una sull’altra… sicchè ieri notte ero lì che correvo a spron battuto verso la fine e intorno alla LOCATION 98peccento del kindle ha cominciato a sorgermi un dubbio…. o è il più bravo scrittore del mondo o non finisce qui. E infattamente il libro si interrompe così di colpo, ma non con un cliffhanger, semplicemente si stoppa, e tu devi comprarti gli altri due prequel. Eeeeggià.

Comunque vabbè, non un grosso problema, sono anche io che non dovevo fidarmi e leggere bene il bugiardino prima. Quando avrò finito tutto il mappazzone vi farò sapere, ma non ho rancore per questo allegro scherzone, il libro mi è piaciuto e voglio andare avanti con la serie.

“There are certain things I will not abide in my sight”

rep

Inquisition