Suite francese – Irène Némirovsky #Suitefrancese #IrèneNémirovsky

“Sarà dura, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l’allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che non dormivano, i malati nei loro letti, le madri con un figlio al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto, sentivano il primo soffio della sirena, ancora solo un ansito profondo simile al sospiro che esce da un petto oppresso. In pochi istanti il cielo tutto si sarebbe riempito di clamori. Che venivano da lontano, dall’estrema linea dell’orizzonte – senza fretta si sarebbe detto. Quelli che dormivano sognavano il mare che spinge davanti a sé i ciottoli e le onde, la tempesta di marzo che scuote la foresta, una mandria di buoi che galoppano pesanti facendo tremare il suolo con gli zoccoli; ma il sogno finiva e socchiudendo appena gli occhi gli uomini mormoravano: «È l’allarme?»”

Suite francese -Irène Némirovsky
Curatore: D. Epstein, O. Rubinstein
Traduttore: L. Frausin Guarino
Editore: Adelphi

Qualche anno fa lessi “Jezabel“, della Nemirovsky, divorandolo in poco tempo e amandolo dalla prima all’ultima parola. Sull’onda dell’entusiasmo decisi di comprare questo “Suite francese“, della stessa autrice, per poi dimenticarlo e leggere altro. Questa settimana mi è capitato tra le mani e ho dedicato ogni minuto di tempo libero per leggerlo tutto; ne è valsa la pena: è stato un viaggio bellissimo. Il romanzo è incompleto, ma non è l’incompletezza del romanzo in sé a lasciarmi l’amaro in bocca, bensì la prematura dipartita di una scrittrice che avrebbe potuto regalarci ancora moltissime opere. Leggere Nemirovsky significa sentirne la mancanza.

Giulia Baldo

Irene Nemirovsky – I cani e i lupi #irenenemirovsky

Ada ebrea russa di inizio secolo è da sempre innamorata del cugino Herry ma lui sembra irragiungibile causa differenze sociali e materiali – c’è tutto quello che vi aspettate, amore, soldi, odio raziale, tradimenti, sogni, gelosia, rinuzie, rinascite…romanzo del 1940 ma scritto in maniera fresca e moderna….bello: 8

anna maria bignotti

cani-e-lupi

I cani e i lupi viene pubblicato nel 1940 con il titolo francese Les chiens et les loups a Parigi ed è l’ultimo libro scritto da Irène Némirovsky. È stato ripubblicato in Germania nel 2007 dopo la riscoperta di Suite francese (2004).

Racconta la storia di tre esuli sconsolati Ben, Harry e Ada. Il peso della società e l’ineluttabilità del destino sono al centro della narrazione, che evoca l’amore folle di due giovani ebrei uniti da un lontano ricordo. Ada, un’artista ribelle, e Harry, il figlio viziato di una ricca famiglia di banchieri, sono predestinati a incontrarsi, quasi magicamente, prima nel ghetto di una piccola città ucraina e poi a Parigi. Tragicamente attratti l’una dall’altro, portano con sé un ineludibile senso di perdita. Sono cullati dalla malinconia e destinati alla separazione. Il romanzo è una testimonianza delle radici profonde degli ebrei orientali che, anche se vengono apparentemente assimilati, grazie al denaro e alle relazioni famigliari, restano sempre vincolati ai legami di sangue e di razza che non possono essere sciolti nemmeno dall’amore. Némirovsky mescola sempre lo stesso mazzo di carte, traendone figure sempre nuove. Un romanzo sull’infanzia e l’innocenza perduta e un capolavoro della letteratura mondiale. Ma anche una profezia sul destino della scrittrice, che da lì a pochi mesi l’avrebbe trascinata ad Auschwitz, lei, ebrea emancipata e convertita al cattolicesimo, nuovamente confusa con la “marmaglia giudea” e avviata alla morte, senza più un nome.