Alessandro Cattelan/Niccolò Agliardi – Ma la vita è un’altra cosa

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Qui c’è scritto che uno degli autori è un conduttore televisivo, per cui presumo sia famoso. Io però navigo in abissi di ignoranza e non ho la più pallida idea di chi sia. A parte questo, il romanzo racconta di due amici che decidono di girare l’Italia alla ricerca dei personaggi delle canzoni: Alice di De Gregori, Sally di Vasco, Anna e Marco di Dalla, Chicco e Spillo… Il libro fa senz’altro parte del filone “trentenni alla ricerca di se stessi e/o del significato delle cose in generale e/o dell’ammore in particolare”.  Niente di epocale, però alcuni dialoghi mi hanno fatta ridere di cuore e questo è un pregio. Le storie dei  vari Anna, Marco, Sally e compagnia sono tutte inventate per quanto potrebbero anche essere verosimili. Finale che non ti aspetti, una lacrima sull’ultimissima riga.

Anna LittleMax Massimino

 

Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta

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Per la serie “libri-importanti-che-non-avevo-mai-letto”, Il giorno della civetta di Sciascia. Come dice la quarta di copertina “il primo e il più grande fra i romanzi che raccontano la mafia”. Il libro di Sciascia è tutto nella battuta di uno dei personaggi, testimoni oculari di un omicidio. Alla domanda del maresciallo che gli chiede “Chi ha sparato?” il tizio risponde meravigliato “Perché? Hanno sparato?”. Straordinario, stelline a volontà. E, fatto non secondario che apprezzerà il nostro Andrea Sartorati, è un libretto di cento pagine che si legge in un amen.

Anna LittleMax Massimino