Un materasso nuovo – Racconti di uomini alle prese con amore, impegno e matrimonio #geoffdyer #davidsedaris

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Maggio, un mese pieno di distrazioni belle e meno belle, ha fatto sì che abbia letto un solo libro. Fortunatamente un libro che ha richiesto poca concentrazione. Vari scrittori che raccontano la storia dell’incontro col partner della vita. Alcuni divertenti altri mielosi certi molto ruffiani. Uno su tutti, Sedaris che mi fa sempre sbellicare.

raffaella giatti

Cosa spinge un uomo a lasciare la sua – più o meno – dorata vita da single e legarsi a un’altra persona con un matrimonio o con una relazione stabile? Perché alcuni uomini resistono per anni, felici e sentimentalmente impegnati, e altri fuggono appena possibile? In questo libro alcuni dei più brillanti scrittori americani contemporanei – Geoff Dyer, Rick Moody, David Sedaris, James Wolcott e altri ancora – raccontano il loro punto di vista sulle gioie e i dolori della vita a due. Che da bravi giocatori di poker bluffino per creare l’illusione di una monogamia felice o, paradossalmente, trovino la loro vera libertà nel legarsi a un altro essere umano, in questi racconti tutti gli autori si esplorano con coraggio, umorismo, profondità, offrendo i loro pensieri agli uomini – e perché no, anche alle donne – sul punto di fare il grande passo.

Mozart era un figo Bach ancora di più – Rampin / Armellini

Già il titolo “Mozart era un figo, Bach ancora di più” non lascia dubbi sulla vocazione “divulgativa” di questo libro.
I puristi storceranno il naso per la narrazione per somma di aneddoti delle vite, e delle opere, dei maestri della musica. Gli stessi puristi borbotteranno per le semplificazioni nelle spiegazioni di teoria musicale.
Gli altri, invece, secondo me si divertiranno molto e si segneranno almeno un paio di titoli da mettere in qualche playlist perché sì Mozart era figo (Da Ponte molto di più), Bach non scherzava, ma anche Bartok e Berlioz ed Edgar Varese…

Francesco M Landolfi

mozart

Che cos’è la musica classica?
«È un’avventura dello spirito, uno spiraglio verso altri mondi, un toccasana per la salute mentale e fisica; è una meravigliosa ginnastica per la mente, e all’occorrenza anche per il corpo, uno strumento formativo per tutte le età, un ausilio pedagogico insostituibile per i cervelli più freschi e un ottimo modo per tenere in forma quelli più in avanti con gli anni; una sonda per scendere in profondità dentro noi stessi; una strada per superare le differenze culturali e sociali; l’ingrediente supremo per stabilire un contatto tra persone che non si conoscono; la via maestra per il mondo della fantasia e dei sogni; un mistero appassionante per i neuroscienziati; uno dei modi migliori per evocare emozioni, indurre cambiamenti negli stati d’animo in tutti gli esseri umani, compresi i neonati e quelli che ancora soggiornano nella pancia della loro mamma; poesia senza parole; pittura senza colori; scultura senza materia; architettura senza mattoni; vibrazione che supera le barriere mentali; forma di terapia e… fermiamoci qui, perché nessuno riuscirebbe a descrivere adeguatamente tutto ciò che è la musica classica. Il suo solo difetto è che tende a trasformarsi rapidamente in ‘droga’: dopo un po’ che l’avrete assaggiata non riuscirete più a staccarvene».