Final cut (l’amore non resiste) – Vins Gallico #vinsgallico

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Final cut (l’amore non resiste) – Vins Gallico

Lui ha studiato psicologia ma non si è mai laureato, così ha iniziato a lavorare come trasportatore nell’azienda di famiglia. Poi l’ultimo dei suoi nonni muore e gli lascia una piccola eredità. E a lui viene l’IDEA. Fonda una società, la Final Cut (non vi rimembra per caso una canzione, essì dai che le sapete tutte!) che si occupa perlappunto dell’ultimo atto di una storia d’ammore. Lui viene chiamato e aiuta a inscatolare, sigillare, allontanare definitivamente gli oggetti dell’altro/a e li consegna anche, a volte con un messaggio, a volte nudi e crudi, aiutando a troncare, evitando la fatica e la sofferenza dell’incontro. Applica tariffe diverse a seconda delle richieste e si mantiene distaccato, neutro, tutelando in ogni modo l’interesse del cliente. Del resto:
“La gente è disposta a pagare per l’assenza di coraggio, è disposta a pagare se può evitare il dolore, è disposta a pagare pur di non guardare in faccia il fallimento.”
L’idea funziona, gli affari vanno bene…
E’ garbato, amaro, ironico e si legge in un niente questo libro del giovane Vins. Ebbravo lui.

Citazione iniziale, del mio adorato Giorgio:

“Mentre invecchierete il vostro io diminuirà e in voi crescerà l’amore”

George Saunders (io lo vollio bene allui)

Lazzìa

Per affrontare i fallimenti sentimentali ci vuole coraggio. E un grande senso pratico. Lasciarsi non è un affare che riguarda solo il cuore, ma questione delicata, che si chiude con il rito turpe della restituzione. Perché, siamo sinceri, l’eliminazione della persona amata passa dalla rimozione fisica delle sue cose dagli armadi. Senza quel gesto non si può fare spazio, né ricominciare. Il nostro protagonista non sarebbe onesto se non confessasse di aver fondato la Final Cut per una storia andata male. Ma non lo farà, racconterà invece di suo cugino Ludovico che, appena mollato dalla fidanzata, in deficit emotivo, gli ha chiesto una mano per disfarsi degli oggetti di Claudia nel suo appartamento. Una specie di trasloco, che è però un taglio netto. La gente è disposta a pagare pur di non sentire dolore e la Final Cut presta soccorso, mette fine ai rapporti ormai in crisi. Le parole d’ordine sono: assenza di partecipazione, distacco, sospensione di giudizio, imparzialità. E il tariffario cambia in base alle richieste. Se siete fortunati, avrete anche l’elenco delle motivazioni per le quali siete stati lasciati, ma per il flusso di coscienza dovrete saldare a parte, perché il confine fra empatia e commiserazione è labile, e il nostro protagonista non crede nelle terapie.

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