Fabio Geda – Se la vita che salvi è la tua

cop1

Che a lui io ci sono affezionata tanto perché mi ha fatto conoscere la storia di Enaiat e allora ecco qui il suo ultimo romanzo.
La storia (anche qui, come nel cardellino!) di come un quadro può farci smarrire la strada tracciata da noi stessi o da altri per noi e farci prendere le backstreets che chissà dove ci portano, chissà se ci portano da qualche parte. Anche qui ci sono frontiere, interiori ed esteriori, da traversare, anche qui ci sono clandestini. Andrea è piegato su se stesso e a volte ha domande senza risposte, a volte corre senza chiedersi niente e fa del male alle persone che crede di amare, capisce che “siamo fatti dei residui delle persone che incontriamo”, prova a fermarsi. Chissà se ce la farà.

«I miei figli faranno quello che potranno, quello che la vita gli offrirà. Ciò che posso mostrargli è come. Come fare le cose, come alzarsi e andare incontro al giorno che ogni mattina Dio ci srotola di fronte quando il primo sole illumina i tetti delle case, di chiunque siano quelle case. Non ho molta fiducia nelle parole, signore. L’esempio, quello sí».

Lazzìa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.