Kate Jacobs – Le amiche del venerdì sera
Ho iniziato questo libro qualche sera fa perché dopo la Torre Nera volevo leggere qualcosa che fosse leggero e frivolo e questo mi sembrava adatto allo scopo. In realtà devo dire che mi ha spiazzata. Tra i tanti libri che parlano di amicizie femminili, di quel meraviglioso legame che si crea tra donne con esperienze diverse, spesso con sofferenze diverse, che si ritrovano a condividere momenti di vita fino a diventare indispensabili l’una all’altra, tra i tanti libri del genere, dicevo, questo si colloca un po’ sopra la media.
Innanzitutto per il contesto: un negozio di maglieria di New York dove donne di diverse età condividono la stessa passione per il lavoro a maglia. Ferri di diverso materiale, un’esplosione di gomitoli colorati dalle mille sfumature e i profumati dolcetti preparati da Dakota, la figlia dodicenne della protagonista, mascotte del negozio.
Alcuni personaggi sono un po’ stereotipati, ma alcuni risaltano in modo particolare, ne vengono approfonditi gli stati d’animo, le paure, le battaglie. La quarantenne che vuole un figlio prima che sia troppo tardi, la mamma single, la donna che lotta contro il cancro, la donna anziana che ogni sera rimanda il più possibile il momento di tornare nel suo appartamento, vuoto.
Ci sono momenti e dialoghi già visti e già sentiti, fin troppo romantici. La parte centrale del romanzo, nella quale ci si sposta ad Edimburgo, è un po’ stiracchiata anche se divertente. La bisnonna novantenne è notevole!
Ma ci sono anche momenti in cui il legame forte tra queste donne cattura in modo particolare fino ad identificarsi con una o con l’ altra componente del gruppo, ritrovandosi in alcuni dei lori desideri o delle loro paure. Non nascondo qualche lacrima di commozione nella parte finale.
A conti fatti un 7 penso di darglielo.
Anna LittleMax Massimino
