Stephen King – The Dome

thedome

e quindi cosa succederebbe se improvvisamente in una cittadina qualunque, abitata da gente qualunque, scendesse una cupola che la divide dal resto del mondo? una cupola impenetrabile e inattaccabile, sotto la quale emerge la parte più brutta e più bella delle persone e muove dinamiche di potere, controllo, solidarietà, generosità?
di là dalla cupola è autunno, inizia a fare freddo e piove, talvolta. di qua dalla cupola è caldo, non piove mai, e il cielo mostra luna, tramonti, stelle improbabili.

perché mi è piaciuto tanto, nonostante la ridondanza di personaggi e alcuni passaggi improbabili?
perché l’incubo che vive Chester’s Mill è tanto lontano da noi eppure in qualche modo così vicino. perchè, semplicemente, Big Jim Rennie, Barbie, Julia, Linda, Rusty, Horace, Clover, Audrey, Brenda, Joe, Norrie, Bennie, Ollie, Ames, sono tra noi, possiamo essere noi, siamo noi, con le nostre case, i nostri amici, i nostri cani, le nostre scelte e le nostre “piccole vite”.

Lazzìa

Stephen King – La torre nera – La chiamata dei tre

la_chiamata_dei_tre

eqquindi ecchice qua con il secondo. ahhhh, il secondo!! la porta!! coloro che hanno già letto sanno ma quelli che invece no potrebbero sversarsi e dire: si vabbè ma la porta dechè. la trama? un riassuntino? una specie di recensio?
e si fa presto a dire la trama…il riassuntino…eccolo: la torre è un viaggio. avete presente quando si prepara la valigia e si controlla di aver chiuso il gas e si ce sta il passaporto e poi titubanti (du paia de scarpe basteranno?? e se piove e un paio se bagna e l’altro paio è troppo leggero??…si lo so che queste sono domande da fanciulle, ma shhh zitti là) si va. e per quanto si possa essere Furio non sappiamo mai bene cosa troveremo, chi incontreremo, come andrà. potremmo ammalarci, ad esempio, ed aver bisogno di antibiotici e della di loro ricetta. potremmo camminare su una spiaggia e improvvisamente avere la necessità di tornare indietro. potremmo aver bisogno di amici nuovi. e chissà se possiamo fidarci davvero di loro. ma del resto vogliamo o non vogliamo trovare Londra, Parigi, New York, Jakarta, Karachi o salafava? certo che lo vogliamo, è lo scopo del viaggio no?
e allora eccoci tutti a viaggiare verso la torre. nera, naturalmente…

Lazzia