Wakefield e altri racconti – Nathaniel Hawthorne

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Il mio 50° libro è “Wakefield e altri racconti” di Nathaniel Hawthorne : ci sono arrivato per caso leggendone una “recensione” nascosta nel libro “La lettrice scomparsa” di Fabio Stassi di cui ho parlato qualche settimana fa. Il Wakefield che dà il titolo alla raccolta è il protagonista del racconto iniziale, breve e folgorante e anche sorprendente per la modernità del tema: W. , di cui viene solo detto che è un normale e – forse – banale fedele marito. Un bel giorno dichiara alla moglie che deve assentarsi per un viaggio ed in realtà scompare per vent’anni, abitando in un appartamentino acquistato di fronte a casa sua. Le ragioni di questa scelta non vengon spiegate : W. passa il tempo osservando la vita che scorre davanti a lui, senza di lui, con la moglie che progressivamente si abitua alla sua assenza. W. tornerà un giorno, anche qui senza altre spiegazioni, ma il racconto si ferma appena lui varca la soglia di casa sua, riportando dentro il suo mondo precedente il niente di cui è vissuto per vent’anni. Il rifiuto di “esserci” in una società come quella americana che fa dell’individualismo e del protagonismo una ideologia, è un tema che sarà ripreso poi da molti scrittori e mi ha naturalmente ricordato il Bartleby che “preferisce di no” e i personaggi di Carver o Cheever immersi nell’alienazione dei ripetitivi gesti quotidiani, fino allo Stoner di John Williams. Insomma se Vasco Rossi vuole rimanere spento per un giorno (citando: “Vivere”) Wakefield decide di rimanere spento per 20 anni.

Renato Graziano

Se una notte d’inverno un viaggiatore – Italo Calvino #ItaloCalvino #Incipit

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino! » O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.
Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.
Se una notte d’inverno un viaggiatore – Italo Calvino