Torsten Krol – Callisto. Un intrigo americano

Ho scoperto che pensare non è detto che sia sempre la cosa migliore da fare, altrimenti ti ritrovi con la mente ingarbugliata in pensieri su questo e su quello e quell’altro ancora e non sai quale delle cose è vera, quindi fermati.

Torsten Krol – Callisto. Un intrigo americano

callisto

A Odell Deefus, ragazzone bianco con nome da nero, si rompe l’auto nei pressi di Callisto, Kansas, mentre si reca negli uffici arruolamento dell’esercito verso l’unico futuro possibile per un ragazzo un po’ lento e poco istruito come lui. Questo guasto lo trascinerà in un vortice di guai ben peggiori tra omicidi, trafficanti di droga e terroristi islamici.
Per ben più di metà libro, scritto come cronaca dall’ingenuo Odell e quindi scritto piuttosto “ignorantemente” (motivo per cui l’ho trovato un po’ troppo lento), la storia si dipana in maniera piuttosto divertente in quel di Callisto, dove il personaggio cerca di costruirsi una nuova vita, tra equivoci e verità non dette, accantonando temporaneamente l’idea dell’esercito. Verso la fine, accade un colpo di scena che rende tutto molto più veloce e drammatico (quasi fossero due libri distinti) e mi ha incollato all’e-book finchè non ho finito il libro.
In Callisto troviamo uno spaccato dell’America provinciale che più provinciale non si può, ambientato nel cuore stesso della Nazione, e Krol lo farcisce di retorica e luoghi comuni per poi demolirli senza pietà.
Bel libro, un po’ faticoso da leggere, ma bello. Vedrei bene un adattamento cinematografico dei fratelli Coen.

Massimo Arena

Stieg Larsson – La Ragazza che Giocava con il Fuoco

Di colpo Lisbeth Salander si sentì ribollire dentro. Era così furibonda che sentiva in bocca il sapore del sangue. Adesso sarebbe stata costretta a punirlo.

Stieg Larsson – La Ragazza che Giocava con il Fuoco

www.mondadoristore.it

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Eccomi qui, finito il secondo capitolo della trilogia di Larsson.
Protagonisti ancora Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist che sono senza dubbio la cosa migliore creata dall’autore, una coppia di personaggi veramente ben caratterizzati. Stavolta Lisbeth è coinvolta, non proprio suo malgrado, in un triplice omicidio e il suo amico giornalista Mikael farà di tutto per scoprire la verità.
Come per il primo episodio, penso che un 100 (ma anche 200) pagine in meno avrebbero giovato non poco alla storia, tuttavia si legge bene e non si vede l’ora di girare pagina per scoprire nuovi indizi.
Mi ha lasciato molto perplesso parte dell’inverosimile finale ma, ovviamente, non posso dire altro per non spoilerare.
Posso solo aggiungere che…non finisce qui: il finale è strettamente collegato all’inizio del successivo e ultimo (per ora?) episodio della Millennium Trilogy.

Massimo Arena