Valeria Parrella – Tempo di imparare

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mi piace molto la scrittura della Parrella: è affilata e taglia e spesso fa male. mai indulge in facili sentimentalismi gnè gnè nonostante tratti argomenti difficili.
in questo libro si parla di disabilità. in particolare del modo in cui una madre affronta la disabilità del figlio. l’accettazione della malattia, le paure, le speranze, la rabbia. a volte tutto insieme, e come il funambolo su un filo cerca di mantenere l’equilibrio.
“Oggi, dopo tanti anni, sono tornata a scuola.
E’ accaduto proprio oggi, che non è il primo giorno di scuola, e neppure un lunedì, e anzi entriamo alle 10,20 per una riunione sindacale delle maestre.
Ho aperto lo zainetto, preparato l’astuccio con le penne e i pennarelli, infilato su di un lato la banana per la merenda. L’ho messo sulle spalle dei miei quaranta anni e sono tornata in prima elementare.”

Lazzìa

Patrizia Moretti con Francesca Avon – Una sola stella nel firmamento

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Molte storie leggiamo sui giornali o vediamo ai telegiornali. Alcune di queste ci lasciano più o meno indifferenti, altre ci colpiscono. Poi ce n’è altre che ti restano attaccate dentro, forse perché le senti e pensi “poteva succedere a me”. Questa è la storia di Federico, ucciso a 18 anni da alcuni tra coloro che dovrebbero garantire la nostra sicurezza, da coloro che dovrebbero proteggerci. Era un ragazzo normale, Federico. Amava i suoi amici, amava la musica, amava leggere. Andava ai centri sociali che già come li nomini ti vengono in mente luoghi pericolosi e pieni di tossici violenti. E la sua morte infatti rischia di archiviata, overdose e morirono tutti felici e contenti. Ma c’è una mamma, in questa storia, che vuole risposte. Vuole capire come è morta la sua creatura, vuole sapere tutto dei suoi ultimi momenti di vita, vuole che i responsabili vengano condannati. Ci è riuscita. Io la forza di Patrizia, la sua tenacia, le ho seguite e ammirate negli anni e Federico, Federico ce l’ho nel cuore, lui, nato lo stesso mese e lo stesso anno di mio figlio.

Lazzìa