Enzo Striano #EnzoStriano #LetteraturaItaliana

Post del tutto personale, soggettivo, basato sul niente e pure un po’ immaturo. Perché come fai a dire Tizio è il più, Caio è il meno, come Sempronio non ce n’è, senza sentirti un filo ridicolo? Ma oggi è domenica, il tempo è brutto e quindi chi se ne frega.
Perciò lo dico: fino a prova contraria, Enzo Striano è il Più Grande tra i Sottovalutati della Letteratura Italiana Alta.
A voi l’onere della smentita, se proprio questa dichiarazione vi urta.

Enzo Striano (Napoli, 22 febbraio 1927 – Roma, 26 giugno 1987) è stato uno scrittore e giornalista italiano. La sua opera più conosciuta è il romanzo Il resto di niente, Storia di Eleonora de Fonseca Pimentel e della rivoluzione napoletana del 1799.

Lessi “Il resto di niente” una quindicina di anni fa, trovandolo di una perfezione e di una bellezza stordenti. A lungo seguitai a domandarmi come diavolo fosse possibile che un romanzo del genere non occupasse e non occupi capitoli a sé nelle antologie delle scuole superiori. Com’è possibile ignorare uno che scrive così, che racconta così? Come?
Eppure.
Bene. A distanza di tanto tempo, mi tocca rincarare la dose, perché sono finalmente alle prese col suo “Giornale di adolescenza” e ci siamo di nuovo. Volto le pagine e ancora mi chiedo come diavolo sia possibile che la Storia e il Grande Pubblico abbiano così impunemente ignorato questo scrittore. Come hanno potuto? Come hanno osato? E soprattutto, quando si decideranno a chiedere scusa?

Iuri Toffanin