Storia di un premio nobel per la fisica che, a dispetto dell’austerità che il titolo gli attribuirebbe, vive in modo diciamo poco accademico.
Tra sesso, omicidi e fondazioni che sperperano soldi pubblici per progetti discutibili.
La storia è raccontata in tre momenti diversi della sua vita.
Francamente un libro non entusiasmante, qualche lampo sopratutto nella prima parte, ma oscilla tra il memoire lepido e scorretto e, forse, una amara apologia del mondo contemporaneo dove anche chi si occupa di ambiente in fondo, è un po’ sporco.
L’ho trovato inconcludente, magari qualche pagina diverte… ma alla fine?
Francesco M Landolfi

