La trilogia dell’area X – Jeff Vandermeer #JeffVandermeer

“Mi rendo conto che tutti questi ragionamenti sono incompleti, inesatti, imprecisi, inutili. Se non ho vere risposte è perché non sappiamo ancora cosa chiederci. I nostri strumenti sono inutili, i nostri metodi approssimativi, le nostre motivazioni egoistiche”.

La trilogia dell’area X – Jeff Vandermeer:  Annientamento – Autorità – Accettazione 

Traduttore: C. Mennella

Quanto ai documenti, risultò che erano schizzi di paesaggi dell’Area X o brevi descrizioni. A volte erano vignette con gli animali o caricature dei colleghi membri della spedizione. Tutti, a un certo punto, avevano disegnato o scritto qualcosa sul faro. Cercare un significato occulto in quei documenti era come cercarlo nel mondo della natura. Se esisteva, poteva essere attivato solo dall’occhio dell’osservatore.
A quell’epoca, io stavo cercando l’oblio, e cercavo in quei volti assenti, anonimi, anche nei più penosamente familiari, una specie di innocua fuga. Una morte che  non significasse essere morti. Jeff VanderMeer, Annientamento

Tornato alla ribalta perché Netflix ha prodotto il film tratto dal primo libro (bello ma lontano dal libro, che è stupendo) ho scoperto questa meravigliosa trilogia distopica, davvero intrigante.
A partire dalle meravigliose copertine questi libri sono, se amate il genere, capolavori di scrittura. Freddi, inquietanti, carichi di domande, pieni di cose che non esistono eppure ti paiono possibili, ispirano una curiosità angosciante per tutta la durata della lettura. Ad alcuni spaventeranno le descrizioni criptiche di una entità che per definizione non è fatta per essere percepita dai sensi umani.
Poco calore volutamente nel delineare i personaggi ai quali non ti devi affezionare e allora non devi conoscere nemmeno il loro nome.
Bellissimi. Super consigliati ma non se cercate letture leggere e scorrevoli.
Una scrittura meravigliosa ma che richiede attenzione.

Le bellissime copertine sono opera di LRNZ (Lorenzo Ceccotti, bravissimo fumettista e illustratore italiano, autore di Golem, Bao).

Emanuela Cerri

IL gigante sepolto – Kazuo Ishiguro #KazuoIshiguro @barbarafacciott

Attraversando terre coperte da una nebbia sottile che confonde e cancella i ricordi, Axl e Beatrice viaggiano alla ricerca del figlio. Nel paese dei britanni e dei sassoni, dove regna ormai da tempo la pace imposta da re Artù, l’uomo e la donna incontrano creature fantastiche, assistono a prodigi e sfuggono a pericoli mortali. La strada li porterà lontano, là dove li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore.

L’importanza della memoria.

Libro dalla trama semplicissima ma prolisso (a mio avviso anche troppo).
Non amo il fantasy e questo è un mio grosso limite. Ho un pregiudizio che non mi fa godere. Folletti, orchi, vecchie e cavalieri mi infastidiscono. Per non parlare dei guerrieri che sfoderano le spade e della gente che dorme sotto gli alberi. Sento l’umido addosso.
Tuttavia riconosco che al fondo il romanzo è interessante, e Ishiguro ha comunque usato il genere Fantasy per parlare di altro. Il tema è il rapporto con il proprio passato, la pace con se stessi e con gli altri, e la memoria: la sua mancanza, il suo ruolo nelle cose del mondo e nei rapporti tra le persone e, soprattutto, nell’amore.

“E’ strano come il mondo dimentichi persone e cose che erano qui soltanto ieri, o l’altro ieri. E’ come se una malattia si fosse abbattuta su di noi.”

Una nebbia fitta avvolge i ricordi dei protagonisti, gli anziani Axl e Beatrice. Sono insieme e si amano, ma il dubbio che questo amore sia frutto della dimenticanza dei torti subiti affiora spesso; intraprendono un viaggio alla ricerca del figlio che ricordano di avere avuto ma di cui non ricordano la sorte.
Re Artù è morto e ha lasciato Sassoni e Britanni in una pace relativa poiché non è basata su un autentico perdono ma sulla dimenticanza per cui la rabbia è sottopelle.
Quale sarà la causa della nebbia che avvolge i ricordi? È possibile amarsi qui e ora, avendo dimenticato il passato? E la pace è possibile in queste circostanze?

“- Ma siete proprio certa , mia buona signora, di volervi liberare di questa nebbia? Non è forse meglio che le cose rimangano nascoste alle nostre menti?
– Sarà così per qualcuno, padre, ma non per noi. Axl e io desideriamo riavere i bei momenti vissuti insieme. Ne siamo stati derubati, come se un ladro nottetempo fosse entrato in casa a portarci via quel che avevamo di più prezioso.
– Ma la nebbia copre tutti i ricordi, i brutti come i belli. Non è così mia signora?
– Che tornino anche quelli brutti, seppure ci faranno piangere o tremare di rabbia. Non è comunque la vita che abbiamo avuto insieme?
– Dunque signora, non avete paura dei brutti ricordi?
– Cosa c’è da temere padre? Ciò che Axl e io sentiamo oggi nel cuore conferma che il percorso intrapreso non contiene pericoli per noi, qualunque cosa si nasconde nella nebbia.”

Barbara Facciotto