Piranesi – Susanna Clarke #SusannaClarke #Piranesi #FaziEditore

«Ci riporta decisamente a Sogno di una notte di mezza estate, per non parlare de La tempesta. Susanna è una di quegli scrittori che usano gli strumenti della fantasia per parlarci di noi stessi».
Neil Gaiman

Ho preso questo libro con il preciso intento di parlarne male perchè troppe persone me ne avevano parlato bene. Ahimè ho dovuto ricredermi. In bilico tra surrealismo e fantasia, la Clarke ci regala una storia suggestiva, terribilmente evocativa e sognante. Non è un romanzo fantasy nel senso esplicito del termine, è più un racconto fantastico alla Borges condito da suggestioni che sembrano rubate da un’opera di Michael Ende.

Pagina dopo pagina viviamo in prima persona la vicenda di un personaggio assurdo, una sorta di naufrago smarrito fra le immense stanze di un immaginifico e infinito palazzo, tra labirinti ed enormi statue a fargli compagnia. In certi momenti mi sono sentito Teseo in cerca del Minotauro, in altri Dedalo, prigioniero della sua stessa opera e nel momento in cui siamo portati a credere di aver capito tutto arriva il colpo di scena.

Insomma speravo di poter dire che è un brutto libro e invece sono costretto a dire che è bellissimo! Leggetelo e preparatevi!

Igor Mario Medved

Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.
Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.
Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.

Traduttore: Donatella Rizzati Editore: Fazi Collana: Lain ya

La Nave di Teseo di V.M Straka – Doug Dorst, J.J. Abrams

Un libro, due lettori, un mondo di pericolo e desiderio… Una giovane bibliotecaria trova per caso un libro lasciato fuori posto da uno sconosciuto: un lettore intrigato, rapito dalla storia e dal suo misterioso autore, come rivelano le note che ha appuntato a margine. Lei gli risponderà con note di suo pugno, dando inizio a un singolare dialogo che li condurrà insieme in un mondo sconosciuto. Il libro: La nave di Teseo, l’ultimo, discusso romanzo di V.M. Straka – autore prolifico quanto enigmatico – nel quale un uomo senza passato viene rapito e imbarcato a forza su una strana nave dal terrificante equipaggio e lanciato verso i pericoli di una missione ignota. L’autore: Straka, oscuro e discusso protagonista di uno dei più grandi misteri del mondo; rivoluzionario di cui nulla si conosce se non le parole che ha scritto e le teorie elaborate sul suo conto. I lettori: Eric e Jennifer, un ricercatore e una studentessa indietro con gli esami, entrambi chiamati a scelte cruciali per capire chi sono e che cosa vogliono diventare, e quanto saranno in grado di mettere le proprie passioni, ferite, paure l’uno nelle mani dell’altro. “S.” ideato, concepito, realizzato dal regista J.J. Abrams e scritto dal romanziere Doug Dorst, è il diario di due persone che si incontrano tra i margini di un libro per ritrovarsi invischiate in una lotta mortale tra forze sconosciute: un viaggio nell’universo della parola scritta che risucchierà i suoi lettori in una rischiosa spirale…

È una specie di delirante esperienza, un vero e proprio esperimento letterario. Sembra un libro consunto, preso in prestito in biblioteca, c’è anche l’etichetta che lo identifica con il numero di catalogo e la posizione; all’interno c’è la scheda della biblioteca con i timbri, con le date dei vari prestiti. «Property of Laguna Verde H.S. Library». Dalle pagine fuoriesce di tutto. La Nave di Teseo è di fatto l’ultimo romanzo dello scrittore V.M Straka: un racconto tra il gotico, il fantastico e il filosofico che questo misterioso autore, che non si è mai visto in faccia, ha affidato al suo traduttore storico, F.X Caldeira, anche egli personaggio particolare. Queste sono i primi due livelli di lettura: il racconto e le note di Calderia, preoccupato sia per la fine sconosciuta del suo capo e mentore sia per se stesso, si sente un po’ braccato. Su di esse si innesta il terzo livello di lettura, forse anche quarto e quinto: Jen ed Eric che si parlano attraverso il libro, con le note a margine. Jen, studentessa acuta e un po’ sfacciata, trova il libro, lo legge e lo commenta prima di restituirlo al suo proprietario (che ancora non conosce). Dal canto suo Eric, dottorando intelligente, appassionato di Straka e dal passato un po’ al limite, contro-commenta arricchendo la storia di punti di vista ma anche di memorabilia, come fazzoletti scritti, cartoline, post-it che sono fisicamente inseriti nel libro. Intenzionati a risolvere il mistero di Straka, del suo traduttore, di dare una svolta ad entrambe le loro vite mentre, è evidente, iniziano ad essere molto importanti l’uno per l’altra, più rileggono il libro e più la storia si complica di messaggi, di indagini e di ricordi e si evolve in quella che, nei fatti, è una gigantesca, dolce, un po’ antica, chat letteraria all’interno di questo misterioso libro usato che, passando di mano in mano, ora è arrivato fino a noi. Se da un lato il volume è esteticamente molto bello e curato e la presenza di una moltitudine di inserti, decorazioni, dettagli, lo rende ancora più interessante, dall’altro le diverse storie che si intrecciano al suo interno le ho trovate abbastanza deboli e non così avvincenti. Ma è un bellissimo libro-oggetto.

Alice Porta

Traduttore: E. Budetta Editore: Rizzoli Lizard