Paolo Zardi – XXI secolo #paolozardi

FINALISTA AL PREMIO STREGA 2015

“Un futuro prossimo e dissonante, metafora di un’irreversibile crisi dell’Occidente… una scrittura aspra e controllata, illuminata da sprazzi di singolare originalità” –  (Giancarlo De Cataldo)

paolozardi

ma che bella sorpresa il romanzo, giustamente candidato allo strega, di questo autore padovano che tenta, da outsider, di infilarsi nei meccanismi dei premi letterari con la qualità che dovrebbe essere più ovvia: la bella scrittura.

una storia di decadenza, contemporaneamente intima e universale: l’occidente è alle prese col suo inarrestabile declino in un futuro non troppo lontano, mentre un marito ordinario perde tutte le certezze a seguito di un incidente domestico che porta la moglie in coma.

è un racconto dalle tinte fortemente malinconiche, ma che nasconde sotto una storia triste l’essenza più autentica dell’amore a conferma che le emozioni più profonde si vivono solo mettendo la testa sotto il livello dell’acqua e non galleggiando in superficie.

davvero consigliato (anche dal mio amico Renato Groppo).

andrea sartorati

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli.
Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra.
Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

Fabio Viola – I Dirimpettai #fabioviola

viola

“i dirimpettai” di Fabio Viola è strutturato come una sit-com brillante, ma di quelle americane fatte bene e non come quelle italiane dove si vede benissimo che il salotto di casa è un set televisivo.

protagonisti due conviventi omosessuali, entrambi impegnati – con un grado di potere molto differente – nelle famose e altrettanto misteriose stanze dei bottoni della TV pubblica. più che dai nomi di battesimo i due si identificano come “il più anziano” e “il più giovane” e vengono raccontati da un misterioso ma discreto osservatore.

organizzato con brevissimi episodi, il romanzo racconta una roma benestante, edonista, attenta alle mode e a uno stile di vita che non può e non deve mischiarsi con quello della gente comune.

lo humour di viola è pungente, a tratti esilarante come nel rapporto dei due con la servitù o nei riuscitissimi cameo di vip e pseudo-vip (nel cast, involontariamente, adriana volpe e corrado augias). bravissimo l’autore a costruire una trama attorno a personaggi nati su facebook.

una lettura leggera, ma non superficiale. e con risate autentiche, non preregistrate.

andrea sartorati

FABIO VIOLA non fabio volo, sia chiaro.