Massimo Carlotto – La via del pepe #massimocarlotto #alessandrosanna

Dopo giorni di tensione, freddo e sete, quell’umanità cenciosa, in crociera per un tozzo di pane e una parvenza di dignità, si rilassò. Sembrava che si fossero messi d’accordo per sospirare tutti insieme.”

via-del-pepe

Poetica e serena nonostante il tema tristemente d’attualità – i migranti che finiscono sul fondo del Mediterraneo – questa finta fiaba africana per europei benpensanti ha tre protagonisti (un giovane migrante, il nonno rabdomante e la morte) più uno, che è la magia delle culture che non hanno rinnegato la natura. Le illustrazioni di Sanna sono di una bellezza disarmante e si sposano con una prosa che sogna un’umanità capace di distinguere le persone dalle cose. La storia e il presente sono comparse fulminee ma significative, la tecnologia non salva e la tristezza è ciò che rivela al “foggara” dove cercare l’acqua, e quindi la vita.
Un piccolo libro prezioso.

“Uomo bianco, fame nera, dicevano gli antenati e ancora oggi portiamo sulla schiena le cicatrici delle fruste di pelle d’ippopotamo. E tu, Luna, sai che fu tutta colpa del pepe. L’uomo bianco impazzì dopo averlo assaggiato e decise di divorare il mondo, di tradire il fratello.”

maria silvia riccio

La via del pepe. Finta fiaba africana per europei benpensanti, Massimo Carlotto, Alessandro Sanna, edizioni e/o, 2014