Alessandro Mari – L’Anonima Fine di Radice Quadrata

ANONIMA

Quali sono gli eroi, per dei sedicenni di oggi? Anzi, esistono gli eroi? Cosa significa vivere, e cosa morire?
Perché i compagni di scuola sanno essere tanto cattivi, oppure generosi, infidi e sinceri contemporaneamente? E cosa può nascondersi dietro un volto? E’ una maschera, oppure la verità?
In questi tempi veloci, di sms e profili pubblici e fragilità private, cosa cerchiamo, noi “adulti”, loro “ragazzi”?

Ho letto in una sola giornata le 315 pagine di questo romanzo, scritte in prima persona, ma mutevoli e ricche anche nella scelta dei punti di vista. E Mari ha smosso ricordi adolescenziali, dolori, perdite e slanci, che l’età adulta rimpicciolisce per comodità, ma che, a conti fatti, sono grandi, immensi. Il senso del destino, le domande, l’amicizia, l’amore, il rapporto coi genitori, il sarcasmo di cui spesso ci rivestiamo per credere o far credere di essere forti. Mari sonda molte tematiche, qualcuna la lascia incompiuta, e pedina, come la sua coprotagonista Sofia (nomen omen, ma anche ossimoro, di sicuro), una verità che sfiora la maiuscola senza mai arrivare a possederla del tutto. Come deve essere.

E la scrittura è fresca, il ritmo in genere implacabile (ad eccezione di qualche momento un po’ troppo didascalico, quasi cinematografico), il tratto con cui i personaggi sono descritti è nitido. E chi legge non molla la presa, fino in fondo. Per scoprire che…che ogni fine è un inizio. Anonima o meno.

lalab bianchi

DESCRIZIONE

Sei una radice quadrata senza il numero dentro.” Sofia, sedici anni, studentessa svagata e blogger pungente, si sente rivolgere questo insulto ma non lo capisce. Abituata ad avere l’ultima parola, decide che Radice Quadrata sarà il soprannome del compagno che l’ha insultata. Lui è quello che non ride, quello che vive in un mondo di silenzi e taccuini chiusi con l’elastico. Prima solo curiosa, poi travolta da una vera ossessione, Sofia comincia a pedinare Radice Quadrata dopo la scuola, in mezzo a casermoni grigi, sotto la pioggia che batte impietosa la città. E tra corse in bici e appostamenti finisce per imparare più cose di sé che del ragazzo senza nome. Intanto un professore entusiasta chiede alla classe di scrivere dei racconti edificanti alla maniera di Cuore, storie di nuovi e giovani eroi. Intanto ci sono feste e piccoli amori che subito si sciolgono in disamori. Intanto non smette di piovere, e l’acqua gonfia ogni cosa. Ci vorrà una tragedia che coinvolge l’intera scuola perché Sofia riesca a scalfire il mistero di Radice Quadrata, vedendosi rovinare addosso il segreto doloroso e vivo di un ragazzo che ha paura di tante cose, ma non di quello che prova.