Come si capisce dal nome dell’autrice ella e’ stata ospite dei campi il libro è nitido come una pellicola in bianco e nero soffuso di tristezza miseria e disperazione ma anche in qualche modo di dignità. Per non dimenticare.
Categoria: Letteratura sull’Olocausto
Giuliana Tedeschi, C’è un punto della terra
C’è un punto della terra che è una landa desolata, dove le ombre dei morti sono schiere, dove i vivi sono morti, dove esistono solo la morte, l’odio e il dolore.
[…]
Poi, in lontananza, avanzò un gruppo di ufficiali.
– Sono divise francesi! – gridò Julian. Un capitano medico francese, accompagnato da altri ufficiali, muoveva incontro ai prigionieri per soccorrerli. Ella gli volò incontro, gli gettò le braccia al collo:
– J’embrasse en vous la France, monsieur!”…
Qualcosa allora si sciolse in noi. L’emozione dapprima sopita, poi trattenuta, ritardata, dosata con paura, proruppe in lacrime di gioia. Ci abbracciammo tutte, finalmente persuase della nostra libertà.”
Parce que Charlie!

