Il giornalino di Gianburrasca, Vamba

Il giornalino di Gianburrasca, Vamba (Luigi Bertelli)

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Succedono strane cose se si fanno pulizie profonde nelle librerie, ed è così che mi è venuto in mano “Il giornalino di Gianburrasca” , settore infanzia di mia figlia.
Mi sono messa a rileggerlo, da adulti le sensazioni sono molto diverse rispetto a quando lo si legge da piccoli.
Intanto Giannino è un delinquente fatto e finito, combina cose pericolosissime, è un teppista della peggior specie, si riscatta un po’ con l’ingenuinità dei suoi anni, ma mi rifiuto di credere che combinasse tutti questi guai senza un minimo di coscienza. Bella comunque la satira verso il perbenismo del primo ‘900.
Libro per ragazzi accompagnati nella lettura da un adulto.

Raffaella Giatti

Il giardino segreto, Frances Hodgson Burnett

comunque, a proposito di giardini, tempo fa per rompere l’egemonia di “Valentina” nella libreria di mia figlia le ho buttato lì un classicone “il giardino segreto”…

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Il romanzo narra il processo di maturazione di due fanciulli, Mary e Colin, grazie alle cure da essi prodigate a un giardino segreto, un giardino circondato da mura il cui ingresso era stato proibito anni prima dopo un grave incidente. Ora me lo sto rileggendo e devo dire che dopo 30 anni, anche 32, mi piace! come mi piacque allora quando, ovviamente, contribuì alla nascita di diversi giardini “segreti” nella campagna intorno a casa mia!

Simona Patrone

Bambini e ragazzi si possono educare da soli; l’amicizia tra loro può aiutarli a migliorarsi; il lavoro e la vita all’aperto garantiscono un corpo sano e favoriscono un buon equilibrio psicologico: queste sono quindi le tesi educative del romanzo, in netto contrasto con le convinzioni pedagogiche dell’epoca. Solo la guida, l’insegnamento e la vigilanza degli adulti potevano garantire l’educazione di bambini e adolescenti; l’amicizia tra ragazzi poteva essere pericolosa e andava sempre vigilata dagli adulti; l’amicizia tra ragazzi e ragazze era molto pericolosa e andava controllata e limitata dagli adulti; quando si trovavano all’aperto e vivevano con gli animali, i ragazzi – anche peraltro per la diffusione e la scarsa curabilità di gravi patologie – dovevano rispettare rigide norme igieniche per evitare pericolose malattie: queste infatti erano le convinzioni educative più diffuse a inizio secolo sia in Europa che negli Stati Uniti. Come è evidente quindi, un libro apparentemente semplice come Il giardino segreto finiva per rivelarsi quasi rivoluzionario.