50 libri in un anno 2012 edition

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TBT (vabbè è venerdì oggi,  ma l’avevo preparato ieri)
50 libri in un anno, 2012 edition, giuocatori iscritti nr. 15

(A noi L’Armageddon ci fa una serie di pippe), post di fine anno:

Vogliamo parlare dei libri letti da questa allegra community inquisinosa nel 2012?

E parliamo dei libri letti da questa community inquisinosa nel 2012.

Sono stati 608, tondi tondi. In realtà ho la certezza che appena finito sto post arriveranno duettrè ad aggiornare lo status, portandoci a un’altra cifra, ma di ciò in fondo non ci importa, mica siamo qua per le fredde numerazioni.

Per leggere, si è letto un po’ questo e un po’ quello, Giorgino oramai impazza nel nostro gruppo, il Murakami (che pur essendo affezionate lettrici qua ancora non si è capito se è il nome o il cognome) si diffonde a macchia d’olio, ma penso che IL libro sia stato a tutti gli effetti 22/11/63 di King, il Re è tornato, anzi veramente è andato solo per un po’, il Re noi lo amiamo, il Re è grande e potente. Poi robba varia, un po’ di Richard Yates, la Vargas, McCarthy, il Carlotto e Erri De Luca, biografie rockenrolle e altro King, Verne e roba pulp, Irving, la Tyler e Virginia Woolf, Cassola e Wilbur Smith.

Un po’ di fuffa, un po’ di robba buona, tanti libri che magari non si rileggeranno più ma che ci han tenuto buona compagnia.

Gennaio, e Sartorello finisce “nel mare ci sono i coccodrilli di fabio geda, semplice, ma profondo. da far leggere a qualche leghista, se sapessero leggere”, Lazzia si butta su fiori, significati, giardini, messaggi segreti

Febbraio, io e Annette scansiamo on the road, non ci piace, è deciso, non siamo per il mito kerouac

Marzo, Massimanna e poi Sartorello si perdono amabilmente ne il club degli incorreggibili ottimisti
Sartorè:”io ho fatto preparare dei bollini che appiccico su alcuni tomi della mia libreria. raramente i “consigliato da anna massimino” deludono. storia semplice semplice e lineare, ma scritta benissimo”, mentre Lazzia rimane “sul filone giardignere. adoro ste letture perchè siccome che sò gnorante, ogni nome di pianta, fiore, frutto (città, nomi etc etc) che non conosco (cioè assai) io me la vado a cercare, a guardare la fotina e insomma mi ci diverto, in questo gioco qua”. Azzia rimane poi assai turbata dall’attesa forzata per l’uscita del Murakami 1Q84

Aprile, io Mannaggia a me, mi sono fatta tentare da una nuova serie thriller che in america ha abbastanza successo pensando che fosse una roba tipo Scarpetta o Bones, romance thriller CHEPPERO’ nella presentazione di copertina mi si diceva “inspirational” romance che mi dicevo sarà TIPO una roba di materia aulica, porcamiseria zozza è un libro ciellino madibbrutto con l’agente dell’FBI che consiglia alla protagonista di pregare che così non si è mai soli. PREGARE PREGARE PREGARE, quindi. Signore pietà.

Maggio, Monica con Via col vento, e Marti con Gli indifferenti

Giugno, la Paola e FAI BEI SOGNI di Gramellini: A me è piaciuto, bello e triste, ma soprattutto bello. LAzzia: CAPOLAVORO. Guida rapida agli addii di anne tyler. io amo questa scrittrice, il suo modo così il suo modo così semplice e pacato di descrivere ciascuno di noi, ciascuno per qualche piccolo particolare, non si può non ritrovarsi in qualcosa, io credo. Douglas Coupland per Sartorello, e “il meglio di novantesimo minuto (marco giusti): puro effetto nostalgia per poter dire che le merendine di una volta erano più buone (mica vero: eravamo solo più giovani)”. Uollas: Lanfranco Fabriani – Lungo i vicoli del tempo, bellissimo romanzo che affronta uno dei miei argomenti preferiti: i viaggi nel tempo.

Luglio e Agosto, stranamente noi d’estate leggiamo meno del resto italico mondo, mboh!, Marti con libri sul Portogallo nonchè Pessoa. Con LAzzia arriviamo alla conclusione che DE LILLO E’ UNA ROBA DA GIUDIZIO CRITICO DUE PALLE, mentre la Orra: America Perduta. In viaggio attraverso gli Usa. Bill Bryson. (Rilettura, sempre in preparazione alle vacanze). Tanti km in auto su e giù per gli States passando per cittadine minori e privilegiando le strade secondarie. Sono di parte, mi piacciono Bryson ed il suo humor però sia chiaro: NON è “Strade blu” (che nella mia personalissima classifica equivale a “capolavoro assoluto”)

Settembre, Annette procede coi suoi thrillers, dopo una scorpacciata di Artemis fowl, che peraltro io me lo metto lì in lista per quest’anno che non si sa mai, Azzia ci ha parla de “La simmetria dei desideri di eshkol nevo
abbè, giù il cappello! anche questo, piaciuto debbruttobrutto. esso eshkol è scrittore israeliano, non lo conoscevo e mi ci sono proprio tuffata in questo libro che parla di 4 amici e della loro vita con sfondo Haifa e Tel Aviv e che dire, appena finito questo ho comprato l’ultimo suo, per fortuna appena uscito e che ho già iniziato a leggere”, LAzzia ricordo ci ha fatto mettere in lista Shibumi, sapevatelolo

Ottobre scorre via lissio con il grande EQUIVOCO DELLE FACCINE FOCACCINE, Bibby “raga ho finito tre libri e sto per finire anche il quarto, con i quali salgo a quota dieci ed è la svolta totale”, tra i quali: Ma cosa vuoi che sia una canzone – G. Antonelli (cinquant’anni di musica italiana analizzati dal punto di vista della linguistica: una figata – potrei aver rivalutato Vasco, intendo il primo Vasco però), nonchè “Ho letto “Open” di Andre Agassi, che è la svolta definitiva e totale ogni epoca (nonché l’autobiografia del tennista di cui sopra). Premetto che non me n’è mai fregato niente del tennis né di Agassi, ma raramente ho dato cinque stelline su aNobii ad un libro, e “Open” se le merita. Molto bene.

Novembre e Dicembre, Monica continua con Petros Markaris ed Elizabeth George, arrivano Annette con Life of Pi, la Orra con Born to run, Sartorello con le mille luci di new york, Martina con le correzioni di Franzen.

La Orra termina con sputazzi in daa fazza a 49, (effettivamente però la sua potrebbe anche essere una posa radical chic per opporsi anarchicamente al limite traguardo dei 50, hai capito che chic la Orra!

Bibby: e sia chiaro che io sto leggendo libri che non metterò mai nel gioco dei libri, che sennò vincerei a mani basse!!!
sìsì crediamoci!

 Stefania Lazzìa Ma bellilli noi anche nella versione piccina picciò!!!
Lorenza Inquisition Che bei ricordi Emoticon smile
Massimo Arena sono curioso: qual è la serie thriller-ciellina?
Lorenza Inquisition Oddio ho rimosso. Spé che vado a recuperare
Raffaella Orlandi Ahaha! Bellissimo! Grande 49, bei ricordi davvero!
Anna LittleMax Massimino Quando eravamo piccoli! Che tenerezza
Lorenza Inquisition Ahahah più che altro Francesco e Monica Timshel che non giocano qui, che noiosi 

Arabia Felix, Thorkild Hansen

Arabia Felix, Thorkild Hansen: The Danish expedition 1761-17676708831

Non è un libro di quest’anno. Lo lessi per l’esame di Lett. Scandinave qualche anno fa.
Mi piacerebbe fargli un po’ di pubblicità e consigliarvelo perchè è meraviglioso. Non mi aspettavo un capolavoro, a vederlo, a primo impatto. Credevo fosse il solito mattone pacco che c’è in ogni esame di Letteratura e l’inizio mi stava dando ragione. Invece, superate le prime 100 pagine, diventa stupendo. Interessante, accattivante, scritto benissimo e con una storia che vibra di vita e verità, ricerca, intensità.
Hansen era un giornalista danese. Ha scritto vari romanzi-inchiesta a tema storico, documentandosi tantissimo. I suoi libri sono interessanti perchè l’ingrediente principale è il fatto storico ma non pesano come potrebbe farlo un saggio storico perchè sono romanzati.
“Arabia Felix” è sorprendente, intelligente e poetico. Sembra di essere lì con i personaggi, di fare il viaggio con loro. Ci si emoziona e si impara.
Vi trascrivo una citazione, meglio che parli per me. Vi lascio anche il link che rimanda al catalogo Iperborea. Quanti conoscono questo piccolo gioiello di casa editrice? Pubblica solo autori nordici e fa un gran lavoro di diffusione culturale.

“Non avere niente, non essere niente; la definizione che dà il deserto della vita umana non era nuova per Carsten Niebuhr. Fin dall’inizio aveva rifiutato gli alti titoli che von Haven e Forsskål avevano richiesto come condizione per partecipare alla spedizione. Non aveva voluto essere professore, non aveva preteso pensioni a vita e non aveva dato per scontato di dover essere il capo della spedizione. Alla fine si era anche tenuto alla larga dall’ambiziosa lotta di potere tra gli altri due. Nel deserto era in ogni caso indispensabile rinunciare a tutti i privilegi, vestirsi come gli arabi e condividere la loro povera vita. Qui titoli e ricchezza sarebbero comunque stati fuori luogo quanto il loro abbigliamento europeo. Non era affettazione da parte di Niebuhr, ma una pura e semplice condizione per sopravvivere e poter svolgere il compito affidatogli.

Chi vuole vedere deve farsi quasi invisibile. Chi vuole ricordare deve vivere inosservato e dimenticato. Nelle capanne del caffè della Tihamah Niebuhr passa la notte insieme ai poveri contadini del deserto che non sanno niente della sua carta dello Yemen. Sembra uno di loro, è vestito come loro, parla la loro lingua, divide con loro il pane di durra, le pelli sulla panca di terra, l’acre odore del sudore. Gli offrono il loro kishr, ascolta le loro storie, guarda i loro occhi seri e sempre più si rende conte che la via che porta in alto è senza interesse. La verità non può fluttuare nell’aria. Sta sulla terra, ai nostri piedi; asini e uomini la calpestano e la insudiciano,ma non importa, la verità rimane sulla terra; è la terra, in un certo senso, tesa sotto di noi come una rete di sicurezza: più in basso è impossibile cadere. Perciò non c’è ragione di temere. Non esiste sconfitta.”

Selena Magni

A proposito della casa ed Iperborea (corsi e ricorsi del Gruppo :-D)
“Piccola premessa: io di solito non compro i libri delle edizioni Iperborea perché hanno un gravissimo difetto che mi irrita molto. Non rimangono aperti. Credo abbiano dentro una specie di molla che fa sì che rimbalzino. Se per caso li appoggi aperti capovolti sul tavolo, compiono un balzo fulmineo e oplà! si richiudono. Non parliamo poi di leggere a letto comodamente distesi su un fianco e appoggiati su un gomito! Impossibile tenere aperte le pagine con una mano sola a meno di non avere una manona gigantesca o usare due mattoni come ferma libro. Probabilmente l’Iperborea pubblica cose meravigliose, ma io non lo saprò mai (a parte Piccoli suicidi tra amici che lessi anni fa)”
Anna LittleMax Massimino
L’unica alternativa per questi libri è forzarne l’apertura, e rimangono lì, aperti come cozze.

Carlo Mars: Infatti pubblica cose molto belle :)) ma capisco bene il commento ahahah 

Mely Kronos Zaffiro Ahaaaahh!!! C’è un trucco! (Cioè… non l’ho provato con Iperborea ma con altri libri coi quali ho avuto un problema simile 

Lorenza Inquisition Sì, spaccare tutto (sono una tipa propensa all’azione viùlenta)

Angela Del Rosso qual’è il trucco Mely?! facci partecipi. Ma no, inqui, nooo!

Lorenza Inquisition Martellateeee!

Angela Del Rosso sei peggio di pepe carvalho, che bruciava i libri #cattivainqui.

Mely Kronos Zaffiro Ahahah no xD praticamente, trattasi (prima di cominciare la lettura) di aprire poche pagine alla volta (alternando un po’ l’inizio e un po’ la fine) e premere delicatamente fino ad arrivare al centro. A volte è necessario ripetere l’operazione un paio di volte, ma è come massaggiare un libro tesissimo per farlo rilassare… beh, coi miei libri ha funzionato

Giulietta Isola anche per me sono difficoltosi…inoltre per le dimensioni mi scompaginano la libreria e corro il rischio di romperli mentre leggo per aprire meglio le pagine…fasidiosi.

Lorenza Inquisition Cosa c’entra Angela se li brusci non li puoi leggere ma martellati stesi sì

Mely Kronos Zaffiro Ah dimenticavo. Lo si fa posando il dorso del libro sul tavolo, altrimenti si scolla tutto 

Diegoliano Zetti Iperborea pubblica Paasilinna, già solo per questo merita stima.
Certo, il formato non è fra i più comodi…

Anna LittleMax Massimino Mamma mia! Ma dove vai a ripescarle queste cose? Non ricordo quasi di averlo scritto. La penso ancora così anche se negli anni ho addirittura letto un altro libro Iperborea. Non potrei mai forzarne l’apertura: soffrirei troppo 

Lorenza Inquisition Sto aggiornando con la nuova catalogazione il blog e ieri ho riletto sto pezzo. Coincidenza fu!

Luca Bacchetti ” Leggo solo libri usati.Li appoggio al cestino del pane, giro pagina con un dito e quella resta ferma. Così mastico e leggo. I libri nuovi sono petulanti, i fogli non stanno quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingere per tenerli giù. I libri usati hanno le costole allentate, le pagine passano lette senza tornare a sollevarsi. Così alla trattoria di mezzogiorno mi siedo alla stessa sedia, chiedo minestra e vino e leggo. ” qui ci sta benissimo.

Selena Magni Ahaahha devo dire.che è vero! Quando ho letto la Saga di Gösta Berling mi facevano male le mani! Io i libri li maltratto ma per chi li ama intonsi, è un dramma! Per il formato, a me piace e ormai è un tratto distintivo!

Però davvero, hanno un catalogo davvero pregevole!

Anna  LittleMax Massimino Sono d’accordo con te, Selena. I due libri che sono riuscita a leggere mi sono piaciuti molto.