L’amore molesto, Elena Ferrante

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Cassius, go sbajà libro! (de novo)
Volevo iniziare la quadrilogia (si dirà così?! la quadriglia? il quartetto?) della Ferrante, chiunque essa sia, ma ho cannato titulo e son partita con L’Amore Molesto, che non c’entra na cippalippa.

Qualcuno l’ha letto?
Io non ne sono stata particolarmente colpita. Un po’ farraginoso, un po’ confuso, mi tratteggia meglio il personaggio della madre morta (nessuno spoiler, è la premessa nonché la prima riga del romanzo) che la protagonista stessa.

È che, nella ricerca a tratti immotivata a tratti vitale (un po’ gliene frega nulla, un po’ ne è febbrilmente ossessionata) delle ragioni del suicidio della genitrice, la protagonista mi è sempre sembrata restare su un livello superficiale, come si lasciasse vivere e sbatacchiare tra gli eventi del romanzo senza volontà propria.
Funzionale e voluto? Tutto per dare maggior risalto alla vera protagonista, che è la madre?

Sarà che la critica lo presenta come un thriller dal finale scioccante (scioccante? M’è parso telefonato e costruito in modo frettoloso e quasi infastidito), che ti incolla alle sue pagine (ettecredo, sono poco più di 100, dove vuoi andare nel frattempo?) e ti mozza il fiato.
Ecco, io la devo piantare con le aspettative.

Sara de Paoli

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