L’anomalia – Hervé Le Tellier #NavediTeseo #PremioGoncourt #LeTellier

«Costruito attorno a un’ipotesi tecnologica-filosofica sorprendente e spiazzane, L’anomalia gioca con le nostre certezze e le nostre paure, intreccia reale e virtuale, sentimenti e algoritmi, politica e religione, il tema del doppio e quello della manipolazione»Fabio Gambaro, Robinson

Vincitore del Premio Goncourt 2020

Il libro l’ha segnalato a maggio un amico nel gruppo, Francesco m. Landolfi. avevo promesso di dire la mia riguardo le sue perplessità dopo la lettura. Il suo dubbio era, se la descrizione in copertina fosse uno spoiler eccessivo e togliesse gran parte del divertimento alla lettura. Oggi come allora la mia risposta rimane “no”.

Secondo me, leggere o meno il risvolto della copertina non altera assolutamente il piacere di leggere questo romanzo. In fin dei conti, quello che ci viene svelato dall’editore viene comunque raccontato nei primi capitoli del libro e dá il la a tutto il resto, e io trovo più interessante lo svolgimento della trama dopo “l’anomalia”.

Ogni capitolo si occupa di uno o due dei personaggi coinvolti e racconta come ognuno di loro si confronta con la situazione, i loro risvolti psicologici, e così via; ma in cosa consiste quest’anomalia? in breve, si tratta di un aereo del volo Parigi-New York, che viene dirottato verso una base militare USA.

Perché? perchè lo stesso aereo con gli stessi passeggeri era già atterrato tre mesi prima al JFK. Come comportarsi con questo aereo e centinaia di persone diciamo clonate? questa è la parte più interessante, secondo me.

Dopo averci fatto conoscere alcuni dei passeggeri del volo “originale” le tellier volge lo sguardo sui cloni prima inconsapevoli e poi confrontati con i loro doppi, come reagiranno a questa realtà, quali sono le possibilità uniche che l’anomalia ha fatto nascere. queste ed altre riflessioni in questo romanzo unico.

Sono rimasto veramente affascinato da questo romanzo.

Alex Amodio

di Hervé Le Tellier (Autore) Anna D’Elia (Traduttore) La nave di Teseo, 2021

Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero.

Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra – Gino Strada #GinoStrada #Feltrinelli

Le cronache di un chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. In questo libro, Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza di medico militante, stretto continuamente tra le politiche ufficiali dell’ONU e dei padroni della guerra e le pratiche del volontariato internazionale. Prefazione di Moni Ovadia.

Che l’essere umano fosse la specie peggiore esistente in natura mi era chiaro già da tempo: solo la mente malvagia degli uomini ha potuto partorire l’idea (poi messa in pratica!) di costruire delle mine antiuomo con sembianze di giocattolo…i pappagalli verdi appunto (di produzione ITALIANA, che vergogna…) in modo da attirare l’attenzione dei bambini e far sì che queste esplodessero tra le loro piccole mani innocenti

.Bambini già segnati da guerre eterne, bambini abituati a convivere con i bombardamenti, con le esplosioni, con la morte di persone care e la perdita di parti di sé.Bambini, quelli che sopravvivono, a cui vengono amputate mani, braccia, gambe, bambini che perdono la vista, gli amici, la famiglia, ma mai la voglia di vivere. È incredibile la velocità con cui si abituano alle stampelle, al buio senza fine, all’assenza di quella cosa che dovrebbe essere un loro sacrosantissimo diritto: l’infanzia e la spensieratezza.

“È QUEL CHE CI SORPRENDE SEMPRE, E CHE CONTINUIAMO A NON CAPIRE, DEI NOSTRI BAMBINI: CHE RIPRENDANO COSÌ IN FRETTA A SORRIDERE, A GIOCARE, A ESSERE FELICI.”

Per fortuna in questo mondo marcio ci sono persone, medici, chirurghi, infermieri, volontari, che scelgono di andare lì, nei paesi da sempre dilaniati dai conflitti, rischiando la vita, per cercare di salvare quante più persone possibili, quanti più bambini, donne, anziani… già, perché la percentuale maggiore delle vittime di guerra è rappresentata proprio dai civili! Luoghi in cui il valore della vita diventa marginale, dove si spara ad un bambino di 6 anni perché “tra vent’anni ne avrebbe avuti 26”!!! Se uccidi i bambini, ammazzi il futuro di quel popolo… e il tuo nemico è sconfitto.

Gino Strada era una di queste Persone Straordinarie, un chirurgo di guerra, prima con la Croce Rossa Internazionale, poi fondatore di Emergency.Ma ogni parola su quest’uomo è superflua e indegna di lui: lui agiva, non perdeva tempo in chiacchiere. Questo libro è fatto di stralci della sua vita lì, in Kurdistan, in Afghanistan, in Iran, in Iraq, in Pakistan, in Etiopia, in Ruanda, tutti paesi feriti a morte, che lui ha cercato di curare, non potendolo fare nell’anima, almeno nei corpi.

Un libro del 1999… purtroppo ancora attualissimo.

Antonella Russi

di Gino Strada (Autore) Feltrinelli, 2013